GRECO: CONDANNIAMO OGNI FORMA DI VIOLENZA, MA ESPRIMIAMO ANCHE PIENA SOLIDARIETà AD UNA GENERAZIONE DEPREDATA DEL PROPRIO FUTURO - Molise Web giornale online molisano

Greco: condanniamo ogni forma di violenza, ma esprimiamo anche piena solidarietà ad una generazione depredata del proprio futuro




Sulla vicenda dell'aggressione a Osteria 28 si esprime anche il consigliere regionale Andrea Greco. Il suo è un lungo intervento di analisi della vicenda a 360 gradi. 

"Ieri ho espresso solidarietà alle vittime presunte di un'aggressione. Ma attendevo di ascoltare l'altra campana - si legge in una nota-  È indubbio che Toma abbia usato tutta la forza comunicativa di cui può disporre un presidente di Regione per fornire la sua versione dei fatti. Ma credo sia doveroso – per amore della verità – dare la giusta eco ad entrambi i protagonisti della vicenda. Non accetto l'italica convenzione secondo la quale un politico noto debba avere per forza ragione su un giovane studente di 22 anni, per un chiaro squilibrio di visibilità. Per indole, sono piuttosto portato a solidarizzare con i giovani figli di questa terra che hanno, ancora oggi, come unica alternativa la fuga dal Molise.
Innanzitutto, ribadisco un principio: la violenza va sempre condannata, in tutte le sue forme. Che sia fisica o verbale, che si tratti di bullismo o di prepotenza o, peggio, di manie di onnipotenza, poco importa.
Ieri abbiamo sentito una campana: il presidente e il suo collaboratore erano seduti al tavolo di un ristorante e sarebbero stati aggrediti, prima a parole, poi con un colpo violento. Sinceramente, mi è sembrata inverosimile come ricostruzione, ma ho sentito il dovere di condannare questa presunta aggressione.
È bastata qualche ora e sono arrivate altre versioni, testimoniate anche da altri clienti del ristorante. Al di là delle sfumature, diverse testimonianze riportate dalla stampa affermano che sia stato il consigliere economico del presidente, nonché ex assessore, Maurizio Tiberio ad inseguire i giovani, rei di aver espresso dei commenti politici. Il fatto, di per sé, sarebbe gravissimo. Pare poi che, solo in un secondo momento, ci sia stata una colluttazione. Alcuni, tra cui lo studente e presunto aggressore, sostengono che sia stato lo stesso Tiberio a portare lo scontro sul piano fisico, con calci ed un minaccioso “testa contro testa”.
Ora, la dinamica dell'accaduto è al vaglio delle forze dell'ordine e spetterà eventualmente alla magistratura stabilire la verità dei fatti. Ma alcune considerazioni si possono già fare.
Il consigliere di Toma, a cui auguro una pronta guarigione, andrebbe allontanato in via precauzionale dalle istituzioni. Trovo politicamente inaccettabile che il Molise finisca di nuovo agli orrori della cronaca per fatti e circostanze – seppure tutte da chiarire - che gettano un innegabile discredito sull’istituzione regionale.
Certi comportamenti sarebbero inaccettabili persino all’Oktoberfest, dopo 27 pinte di Lowenbrau tra tifosi alticci, figuriamoci in pieno giorno tra le strade del capoluogo.
Ad ogni modo, credo che un personaggio pubblico debba essere pronto a subire critiche, anche severe. Così come credo che debba dare il buon esempio e cercare – sempre – di stemperare gli animi, piuttosto che gettare benzina sul fuoco.
Credo inoltre che sia imbarazzante questa continua ricerca di “mandanti morali”.
La stessa narrazione è stata proposta da Cavaliere, che ci accusava di aver esacerbato gli animi, al punto che qualcuno avrebbe minacciato di investirlo. Una narrazione distorta, cavalcata anche da Alfredo Ricci, presidente della Provincia di Isernia. Anche lui, politicamente inconsistente, cerca questi siparietti per attaccarci, in mancanza di argomenti politici validi.
È giunto allora il momento di mettere le cose in chiaro.
Io stesso – come altri consiglieri di minoranza - ho subito la violenza del loro modo di fare “politica”, con arroganza. Un accanimento perpetrato anche attraverso le vie legali. Basta guardare le registrazioni del Consiglio regionale, dove lo stesso presidente non perde occasione per attaccare in malo modo chiunque osi contraddirlo. Le sue urla, ormai, sono all'ordine del giorno. Del resto, ricordo ancora con profonda amarezza quando, incurante persino delle telecamere, mi augurò un “Cancrus!”.
Bene, ribadendo la mia più sincera condanna ad ogni forma di violenza, voglio lanciare alcuni inviti a questi signori.
Per prima cosa, spero che non utilizzino il loro potere economico e mediatico per rovinare il futuro di un altro giovane molisano. Sono già in troppi a lasciare la nostra terra.
Poi li invito, con la massima umiltà, a farsi un esame di coscienza. Invece di cercare presunti “mandanti” del chiaro e crescente malcontento, fatevi qualche domanda. La ricerca del nemico è una pratica becera, usata dai peggiori regimi della storia, per oscurare la voce democratica delle opposizioni. Affrancatevene, perché è già troppo tardi. Rivestire i panni delle vittime non vi farà apparire migliori, anzi, finirà per peggiorare le cose. I molisani sono le sole vittime di una politica miope, che chiude loro ogni porta. Iniziate ad ammettere e a riflettere sui vostri errori, parlate con le persone, invece di rimarcare la vostra presunta superiorità, il vostro essere “per bene”.
Infine, un invito ai ragazzi molisani. So quant'è amaro raggiungere la consapevolezza di non avere un futuro qui. Ma non vi abbandonate mai a manifestazioni di dissenso fuori dalle righe. Ci si può opporre ad un sistema sbagliato anche attraverso forme democratiche e civili. La violenza non serve. Ripeto, tanto fisica che verbale. Usate la consapevolezza, un po’ di sano orgoglio e, perché no, la matita per cambiare davvero le cose."