ACQUA DAL LISCIONE ALLA PUGLIA, SPUNTA ACCORDO PROGRAMMATICO TRA PUGLIA E MOLISE - Molise Web giornale online molisano

Acqua dal Liscione alla Puglia, spunta accordo programmatico tra Puglia e Molise

Dalla Capitanata : ” Sarebbe un affare per il Molise! “ L’acqua Molisana si perde a mare. Niro: i Pugliesi dicono castronerie.

Da tempo si parla di un’opera di ingegneria idraulica che porterebbe l’acqua dalla Diga del Liscione al punto di presa del lago di Occhito snodo di Finocchito.

La Regione Puglia con il suo Vice Presidente avv.to Raffaele Piemontese indice una conferenza stampa e dichiara certo un accordo programmatico tra la Puglia ed il Molise,al fine il prelievo di acqua molisana che andrebbe a favorire la Puglia della Capitanata.

All’uopo, prima della conferenza stampa, di cui parlammo a suo tempo, ci sono stati due tavoli tecnici in Capitanata a cui parteciparono i vertici dell’ente di Capitanata, e per il Molise l’ing. Massimo Pillarella e l’ing. Napoli, commissario del Consorzio di Bonifica larinese. Dal documento di Capitanata i due pare si siano seduti al tavolo con delega da parte dell’ente Regione.

Una notizia che ha echeggiato per tutto il Molise, che ha visto richieste di chiarimenti da parte di una parte politica e l’assoluto silenzio da parte della gente molisana. Interpellati i sindaci del Basso Molise pochi sanno della vicenda e chi sa non entra in merito. Nella logica della trasparenza abbiamo ritenuto interpellare il Consorzio di Capitanata, il Consorzio larinese e l’assessore preposto della Regione Molise, Vincenzo Niro anche in virtù delle dichiarazioni pubbliche dell’Assessore Pugliese Raffaele Piemontese.

Il Consorzio di Capitanata, interpellato ci mette in contatto con il direttore del reparto di ingegneria, ing. Raffaele Fattibene che ha risposto garbatamente e senza veli. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni senza filtri.

Il tavolo tecnico si è costituito e riunito per capire se ci fosse concretezza progettuale al fine determinare benefici sia per la Puglia che per il Molise, poiché entrambi devono guadagnarci qualcosa. Sono un tecnico, le regioni hanno constatato che l’opera porterebbe concretezza positiva senza un notevole dispendio di economie. Si è concluso con unanime consenso affinché l’opera si possa realizzare. Chiaramente parliamo dal punto di vista tecnico e non politico.

Il progetto c’è poiché lo stesso necessita per verificare la fattibilità e per valutare i costi dell’opera. Non è definitivo. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Consorzio larinese con il quale c’è una convenzione.

Su questa questione si sta facendo molta speculazione. Non so delle dichiarazioni di Piemontese. A prescindere, loro hanno altre logiche. Io sono un tecnico. In un primo momento ho valutato l’ipotesi con molti pregiudizi, pensavo ad una solita Cattedrale del deserto. Dal momento che Molise Acque ci ha inviato i documenti, nel fare le verifiche, sono venuto alla conclusione che è un’opera che favorisce entrambi le regioni. Siamo decisamente imparziali e non campanilisti. Il verbo è che da una parte, il Molise ha dell’acqua che versa in mare dalla quale potrebbe trarre delle entrate consentendo il progetto dell’irrigazione che oggi non è sostenibile, dall’altra c’è la Puglia che avrebbe il vantaggio di poter sfruttarne una quantità maggiore. Prima di spendere la più piccola parola in merito, Molise Acque ci ha fornito i diagrammi della diga con gli sfiori degli ultimi dieci anni. Quando dico che c’è acqua che va a mare sfido chiunque a smentirmi. Analizzando i dati, e dalla valutazione di essi, sono venuti fuori dei numeri, che determinano convenienza sia per il Molise che per la Puglia. Non le so dire quale convenienza è la più pesante, ma una cosa è certa: i presupposti per discuterne ci sono. 

Quando subentra la politica le cose cambiano, questo è certo, ma dispiacerebbe se l’opera non venisse realizzata. Essa sarebbe un’occasione per il Molise e la Puglia. Non posso aggiungere altro, poiché per dire altro occorre non parlarne telefonicamente. La questione è stata, in passato, gestita male. Le richieste del Molise non sono mai state vere e proprie richieste. Noi siamo aperti a tutti ed a tutto. Figuriamoci se, ad una regione con cui condividiamo opere idrauliche non venisse offerta collaborazione per trovare soluzioni. Quello che si è detto sino ad ora non corrisponde a verità. I media hanno detto solo inesattezze, e per non alimentare il fuoco, non abbiamo risposto. Le richieste del Molise sono accettabili ma occorre sedersi. Non possiamo definire accordi o progetti solo con missive. C’è un discorso complessivo, e trovare un accordo di gradimento per entrambi ed anche di interesse è laborioso ed indispensabile. Ripeto, i presupposti ci sono. Lo scopo dei tavoli tecnici era questo e rimane tale. Si è discusso in tranquillità e pacatezza, limitatamente agli aspetti tecnici. Adesso la politica deciderà di competenza. Speriamo di fare un tavolo ultimo per convincere anche i più irriducibili. Il Molise potrà beneficiare di vari milioni di euro all’anno e non perdere acqua in mare. Siccome ci sono dei lavori in Molise, una volta completate le opere attinenti ad essi, poiché le stesse sono così vicine a noi, è stato logico chiedere il collegamento. Capiamo benissimo la ritrosia viste le discrasie passate, ma il passato potrà servire per non sbagliare più”.-

Tali affermazioni ci vengono ribadite dall’ing. Beniamino Di Vito del Consorzio larinese  che laconicamente ci risponde – “Noi stiamo aspettando riscontri dalla Regione che ancora non risponde”- 

Intervistato l’Assessore Regionale al ramo, Vincenzo Niro.

L’assessore ha smentito categoricamente un accordo tra le due regioni. –“ Se il Consiglio Regionale del Molise non si esprime su un progetto serio le chiacchiere stanno a zero. L’ing. Napoli se vi riferite alla presenza di egli al tavolo tecnico, non può certamente parlare a nome e per conto della Regione Molise. Al tavolo tecnico si è andati solo per sondare. La regione Puglia sono trent’anni che prova a prelevare acqua. La cosa è molto semplice : Non esiste nulla di concreto. Non abbiamo incaricato mai nessuno e non vi sono atti scritti. Ribadisco, non esiste e senza la delibera di Consiglio Regionale non si procede. Ho costruito valore per la regione per circa 200 ml di euro, questa è la verità. L’acqua del Molise è del Molise. 

Nel chiudere l’intervista l’assessore Niro torna sulla biglietteria di Isernia con una frase dilaniante: “- La biglietteria di Isernia fu chiusa grazie ad un accordo scellerato di Pierpaolo Nagni. Aspettiamo che la stazione riapra dopo i lavori di riammodernamento della stazione stessa e rivedremo la biglietteria aperta. Spero facciate un servizio sulla stazione per far comprendere il lavoro svolto dal mio assessorato.”- 

Noi torneremo sull’argomento poiché stiamo cercando di contattare, sino ad oggi infruttuosamente, l’ing. Napoli, ne parleremo con la consigliera dei 5 stelle, Patrizia Manzo con Molise Acque e, torneremo a parlare con l’Assessore Piemontese per chiedere ulteriori lumi sulla sua conferenza stampa di cui riportiamo pedissequamente le sue dichiarazioni :-“ Tra le deleghe conferitemi dal Presidente Emiliano, c’è quella delle Risorse idriche, che mi affascina particolarmente perché è un bene – nient’affatto scontato- verso il quale dobbiamo avere una politica di tutela e valorizzazione.Proprio in questa ottica si inserisce una nuova infrastruttura che potrebbe trasferire un quantitativo considerevole di risorsa idrica dal Molise alla Puglia da utilizzare per gli usi potabili che attualmente gravano sull’invaso di Occhito. È un’infrastruttura  sulla quale stiamo puntando in modo decisivo.Si tratta un progetto che è stato già argomento di interlocuzione tra i tecnici delle Istituzioni  delle due Regioni che prevede il collegamento degli schemi  idrici del Fortore (Puglia) e del Biferno (Molise) realizzabile attraverso il prolungamento, sino al nodo idraulico di Finocchito, dell’adduttore che parte dall’invaso di Ponte Liscione per alimentare i comprensori irrigui del Basso Molise. Il collegamento idraulico tra i due schemi conferirà all’adduttore in costruzione la duplice funzione di alimentare i comprensori irrigui del Basso Molise e trasferire in Puglia parte della risorsa idrica invasata a Ponte Liscione per un volume medio annuo stimato in 40-70  mln di metri cubi.Un’opera strategica che evita disperdere la risorsa in Molise e aumenta la disponibilità della risorsa per l’agricoltura in Puglia riducendo il prelievo dalla diga di Occhito a fronte di un ristoro per la regione Molise da definire  nell’ambito di un futuro accordo di programma tra le regioni”.

di Maurizio Varriano