PATRIZIA MANZO: IN POLITICA MAI DIRE MAI. ASPETTO GIUSEPPE CONTE - Molise Web giornale online molisano

Patrizia Manzo: In Politica mai dire mai. Aspetto Giuseppe Conte

Un tu per tu, quello con la consigliera regionale, Patrizia Manzo, sul tema scottante del prelievo dell’acqua molisana verso la Puglia di Capitanata. Di seguito un sunto delle risposte della consigliera pentastellata, che poi tradisce un tantino, di simpatico imbarazzo, alla domanda sul suo futuro politico che la vede traghettatrice di novità. “I rapporti con la Puglia si intraprendono nel lontano 1978. Solo l’anno scorso si è venuti a conoscenza dell’arcano, e lo si è avuta tramite la stampa. In un primo momento la vertenza si concentrava sui mancati accordi. E’ il momento di trasparenza e certezze. Non si può più sottacere un probabile accordo. La Regione Puglia con l’interessamento ex Agensub , anche a causa della Legge Obiettivo, ha previsto l’opera di interconnessione che avrebbe dovuto apportare miglioria all’irrigazione del Basso Molise. La priorità era, e resta questa. Non dimentichiamoci che l’allora Presidente Fitto, in accordo con il Ministero delle infrastrutture, inserì una sorta di vincolo, a discapito della regione Molise : fondi per la connessione. Ci fu dibattito in Consiglio Regionale ma poi nulla. All’epoca, nella mozione, il presentatore sostenne che il Cipe aveva inserito una pregiudiziale proposta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Questa pregiudiziale sosteneva l’interconnessione tra Puglia e Molise. Dopo di ciò silenzio sino ad oggi. Ricordo a me stessa che tutto nasce del 2001 con questa clausola nonostante negli atti del Molise non risulta nulla su tale clausola. Mi domando ancora il perché! Voi fate bene ad alzare l’attenzione in quanto la vera ragione della Regione Puglia circa l’interessamento massimo, è la scadenza del 31 dicembre 2021, data ultima per approvare il nuovo piano di gestione delle acque, con revisione per tariffe, interventi ed ogni altra condizione utile. Io ed altri consiglieri di minoranza abbiamo proposto delle interpellanze anche in virtù ad accordi non rispettati sulla captazione dell’acqua del lago di Occhito. Basti pensare, che non riusciamo neanche a prelevare l’acqua spettante, per insufficienza di strutture adeguate che non ci consentono neanche ristori. La regione deve iniziare a fare pianificazione e ricognizione delle risorse. Non ci sembra che l’acqua del Molise vada del tutto in mare, gli agricoltori già lamentano carenza. I dati analizzati sono ormai passati, sono intervenute nuove direttive e nuovi principi. L’acqua deve essere salvaguardata puntando all’utilizzo accorto. L’acqua non è un prodotto commerciabile, non dimentichiamolo. Va difeso e non depauperato. So che si son seduti ai tavoli istituzionali Pillarella per la Regione e l’ing. Napoli per il Consorzio Larinese. Si faccia chiarezza, anche perché non è chiaramente possibile sedersi al tavolo da professionista e da commissario di un consorzio. Mi sembra strano che l’Assessore Niro, dichiari di non saperne nulla. Il Governo dell’acqua è della Regione non certo di un Consorzio. Invito le commissioni preposte a far luce sull’argomento. L’addendum di intenti al piano di gestione 2015/2021 in scadenza, conviene che la ricognizione delle disponibilità deve essere consapevole. Il sistema idrico muove 830ml di mc di acqua e di questa massa, che si muove nel distretto interregionale, il Molise eroga il 28% contribuendo cospicuamente. A fronte di questi trasferimenti la regione Molise, però, è l’unica che in cambio, non prende acqua da altri. La Puglia riceve acqua per circa il 75%. Cerchiamo di ragionare e non fasciamoci la testa. Occorre affrontare la questione in maniera responsabile poiché, in virtù di una eventuale necessità, non avremo la possibilità di prelievo.  Sul prelievo e la situazione generatasi a Bojano non mi spiego perché la politica non dà risposte. Il nostro megafono dall’opposizione non ci permette di far di più. Non governiamo noi la regione. Credo però sia il caso tornare a far notare la nostra presenza e se necessario alzare i toni del dialogo. Si torni a creare documenti istruttori seri per poterne discutere senza dogmi. Da qui a dicembre c’è necessità di tirar su un documento vero. Se il resoconto del Consiglio regionale, però, è questo, sostenendo che dall’accordo sottoscritto nel 1978 si stabilirono patti e condizioni riferite ad un progetto speciale obiettato dal Consorzio della Capitanata, siamo davvero lontani dalla risoluzione dei problemi. Questa obiezione ha generato le discrasie attuali, non dimentichiamolo. Sulle interlocuzioni tra i Presidenti, il Presidente Toma deve necessariamente riferire all’intero consesso. La politica non ha, praticamente, fatto passi in avanti nella comunicazione. Siamo rappresentanti della gente, dobbiamo sapere”.

L’intervista, di Maurizio Varriano, nella sua fase finale divaga in una domanda inerente il futuro politico della Manzo: La mia giacca, nel rispetto dei cittadini Molisani non la cambierò. Certamente il Movimento non vive un momento magico. La fine della piattaforma Rousseau è una disgrazia, si è persa la condivisione delle scelte”.- Su Conte –“ ho fiducia e sarò felice se non si perda più tempo nell’assegnarli l’incarico. Si è tracciata una strada che converge in un’alleanza con i partiti di Centro Sinistra. Nel caso di specie, tutto molisano, la minoranza se unita, potrebbe davvero condizionare una maggioranza litigiosa e mai davvero unita. In politica mai dire mai”.