LA COSA PUBBLICA, I BENI COMUNI. "IL MOLISE CHE ESISTE" - Molise Web giornale online molisano

La cosa pubblica, i beni Comuni. "il Molise che esiste"

E’ proprio vero, non si finisce mai di imparare: l'acqua, le infiltrazioni, la pandemia, un governo che cade, un Commissario Prefettizio che arriva e deve solamente badare allo stretto necessario. Tutto il resto può anche dissolversi. Storie italiane, storie del Molise che esiste.

Siamo a Casacalenda, siamo tornati in Galleria, La Galleria Libertucci, il gioiello del Maack e di Casacalenda. Ci siamo tornati dopo tanto tempo, causa pandemia e non volevamo credere ai nostri occhi: pensavamo che con una chiusura prolungata si potesse accumulare solo della polvere e questo dopo diversi mesi sarebbe stato inevitabile. L'abbandono no! Un disastro.

L’acqua infiltrata l'abbiamo trovata un po’ ovunque. Sedie spostate ed ammucchiate a caso, le pareti segnate. Poi addirittura e non poteva essere diversamente alcune Opere risultano manomesse, rovinate, da restaurare.  Con calma si tornerà e si farà un report preciso dei danni: la nostra Casacalenda non può essere questa, è un'altra.

Il dono degli artisti, l'impegno da parte di chi rappresenta la cosa pubblica a conservare il bene comune, il tutto è mandato in malora. E dire che proprio in questi giorni, preceduto da una serie di complimenti per il lavoro svolto nel tempo (trenta anni, e non sono pochi) a favore della cultura e dell'Arte Contemporanea a Casacalenda e per il Molise, ci era giunta una lettera dove si esprimeva la volontà di donare delle Opere alla nostra Galleria. La cosa ci avrebbe permesso di accrescere la collezione e di rafforzare sul territorio, perché no, la nostra centralità sui temi dell'Arte Contemporanea. Forse questo ora non sarà possibile, forse non riusciremo a rispondere a tanta attenzione.

Sono questi i giorni in cui ci stavamo preparando ad una possibile riapertura e sono certo che con le dovute attenzioni qualcosa avremmo fatto: avremmo di nuovo accolto i gruppi nella visita alla Galleria e avremmo ripreso, grazie alla buona stagione in arrivo, ad accompagnare gli amanti del nostro progetto.  Lo stupore di chiunque ci ha fatto visita non ha coinciso purtroppo con chi doveva porre attenzione al bene pubblico e questa cosa ci ha ferito. Cosa fare?

Sinceramente non sappiamo in questi casi cosa accade e a chi tocca la prima mossa, ma anche le altre. A noi oggi non interessa alimentare sterili dibattiti, nostro interesse è avere lo spazio Galleria così come tutti hanno avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo. Le opere rovinate dovranno essere restaurate. Gli artisti a suo tempo le hanno donate e noi abbiamo promesso decoro. Il nostro augurio è che la Sala Achille Pace possa tornare così come era prima della pandemia, della chiusura forzata. A noi spettava la denuncia ed è stata fatta.

 Massimo Palumbo Architetto

Direttore del Maack e della Galleria Franco Libertucci.