CAMPAGNA VACCINAZIONI, FACCIOLLA: "SI INCLUDANO ANCHE GLI "INVISIBILI" - Molise Web giornale online molisano

Campagna vaccinazioni, Facciolla: "Si includano anche gli "invisibili"

Oggi la campagna vaccini in Molise apre alle prenotazioni dei 40 - 30enni e dal 31 maggio 2021 sarà data la stessa possibilità ai 18enni, in vista dell’esame di maturità. E’ un momento importante per la nostra regione che in questo modo porrà un vero ed efficace argine al diffondersi del virus Covid 19. Esiste però un’ampia fascia di popolazione che non è stata minimamente presa in considerazione dalla campagna vaccini; sono i così detti ‘invisibili’. E' quanto dichiarato dal consigliere regionale, Vittorino Facciolla: "Sono gli stranieri che vivono nelle nostre città, immigrati da Paesi extra UE ma anche persone indigenti e senza fissa dimora le quali, non avendo un residenza, non hanno la documentazione necessaria per accedere alle piattaforme di prenotazione del vaccino. Per quanto riguarda gli stranieri bisogna fare dei distinguo e specificare che il problema riguarda solo gli immigrati irregolari: a loro, purché siano presenti in Italia da più di tre mesi, viene rilasciato il tesserino STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) che garantisce accesso alle prestazioni sanitarie urgenti o essenziali, tra cui le vaccinazioni. Il problema è che le piattaforme per le prenotazioni del vaccino richiedono esclusivamente il codice fiscale e il numero di tessera sanitaria e quindi, di fatto, queste persone pur avendo diritto al vaccino, ne sono praticamente escluse a priori. Questa che possiamo considerare una falla del ‘sistema vaccini’ crea un doppio rischio: da un lato l’esclusione dal diritto alla Salute di un’ampia fascia di cittadini e dall’altro il rallentamento del raggiungimento dell’immunità di comunità, vero obiettivo della campagna vaccinale. Per provare ad arginare il fenomeno dell’esclusione degli ‘invisibili’ c’è una possibilità ed è quella di potenziare la medicina di prossimità, quella territoriale, che in Molise ha già dimostrato di poter essere ben applicata grazie anche alle associazioni del terzo settore e ai gruppi di volontariato. Loro potrebbero avvicinare queste persone, identificarle e accompagnarle nei centri vaccinali".