ZONA BIANCA: ECCO LE REGOLE DA SEGUIRE - Molise Web giornale online molisano

Zona Bianca: ecco le regole da seguire

Il Molise passa da lunedì insieme a Friuli Venezia Giulia e Sardegna in zona bianca. Vediamo con l'aiuto delle Faq inviate al Sole 24 ore cosa si può o non si può fare. 

BAR

La consumazione al banco è consentita, ma è necessario assicurare una distanza interpersonale di almeno un metro tra i clienti.

CENTRI COMMERCIALI

Sì, i centri commerciali sono stati riaperti nei fine settimana dal 22 maggio 2021, anche in zona gialla. Le riaperture hanno interessato gli esercizi commerciali all’interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali e altre strutture assimilabili.
 

CENTRI CULTURALI, SOCIALI E RICREATIVI

 

É previsto che in zona bianca possano restare aperti centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Riaperture che invece in zona gialla scatteranno dal 1° luglio.

COPRIFUOCO

No, il coprifuoco non è in vigore in fascia bianca, quindi si può liberamente circolare.

DISCOTECHE

Sì, ma senza ballare. Si potrà ascoltare la musica, mangiare o bere, ma resta vietato ballare.

DISTANZIAMENTO

Sì, resta in vigore l’obbligo di distanziamento interpersonale, con l’obiettivo di evitare gli assembramenti. Resta l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto quando non si può mantenere la distanza e al chiuso nei luoghi pubblici. Prevista la sanificazione nei luoghi chiusi e una corretta aerazione.

FESTE

Sì, si possono organizzare feste, comprese quelle che si tengono dopo le cerimonie civili e religiose. Gli ospiti dovranno però essere in possesso del green pass che spetta al completamento del ciclo vaccinale. L’ultimo decreto del governo Draghi del 18 maggio ha sancito che la certificazione verde spetta anche a 15 giorni dalla somministrazione della prima dose di Astrazeneca, Pfizer o Moderna (valida fino all’effettuazione della seconda dose). Altrimenti per il pass verde occorre avere il certificato di avvenuta guarigione dal Covid-19 o di fine isolamento, certificazione rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui è avvenuto il ricovero, dalla Asl o dai medici di medicina generale. Altrimenti è necessario produrre il referto con risultato negativo di un tampone eseguito nelle 48 ore precedenti l’evento. Il nuovo decreto del 18 maggio ha portato a 9 mesi la validità del green pass per chi ha completato il ciclo vaccinale. Mentre è stato deciso di rilasciare una certificazione anche a coloro che hanno effettuato solo la prima dose. In zona gialla le feste sono permesse dal 15 giugno.

GIOCO

 

Sì, in zona bianca sono aperte sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Riaperture che invece in zona gialla avverranno il 1° luglio.

MATRIMONI

 

Sì, per l’ingresso degli ospiti a un banchetto dopo la cerimonia i partecipanti dovranno avere il certificato verde, dunque dovranno essere vaccinati, o essere guariti dal Covid, o essersi sottoposti a tampone con risultato negativo nelle 48 ore precedenti l'evento. O aver effettuato almeno la prima dose di vaccino da 15 giorni. Sarà necessario individuare un Covid manager per verificare il rispetto del protocollo da parte di ospiti e lavoratori, evitando assembramenti e verificando che le mascherine siano indossate dove previsto. Si dovrà tenere per 14 giorni l'elenco dei partecipanti per garantire la tracciabilità se si verificassero dei casi positivi fra gli intervenuti. Quando si è al chiuso è necessario usare la mascherina. Regole anche per il buffet che dovrà essere servito da personale incaricato: gli ospiti non dovranno toccare i cibi comuni sul tavolo. Il self service è consentito solo se sul tavolo ci sono porzioni monodose. É prevista una distanza fra i tavoli di due metri. Se al rinfresco c'è la musica dal vivo, i gruppi dovranno essere ad almeno tre metri di distanza dal pubblico, se non ci sono barriere anti-droplet vicino al microfono. Gli intervenuti potranno ballare, ma solo all’esterno e ognuno dovrà avere almeno 1,2 metri quadrati a disposizione. Gli eventi in spazi interni sono possibili solo se ci si trova in area bianca: in questo caso è necessario che ogni ospite abbia 2 metri quadrati a disposizione. E deve essere potenziato il ricambio d'aria all'interno del locale.

MASCHERINA

 

Sì, anche in zona bianca resta l’obbligo di usare la mascherina, all’aperto quando non si può mantenere la distanza e al chiuso nei luoghi pubblici. Non hanno l'obbligo di indossare le mascherine i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e chi deve comunicare con un disabile in modo che non cosnete l’uso della mascherina. Esentate anche le persone che stanno svolgendo attività sportiva.

PARCHI DI DIVERTIMENTO

 

Sì, in area bianca possono stare aperti parchi tematici e di divertimento. In zona gialla invece riapriranno il 15 giugno.

RISTORANTI

 

Al momento si riapre subito anche al chiuso, ma nel rispetto dei protocolli vigenti. Quindi tavoli al massimo per 4 persone, a meno che i commensali non siano conviventi (allo studio un allentamento della misura). É necessario adottare misure per evitare assembramenti al di fuori del locale. Viene raccomandato l’accesso tramite prenotazione (ma è consentito anche senza se gli spazi lo consentono. I tavoli devono essere disposti garantendo ai clienti una distanza di almeno un metro. I clienti devono indossare la mascherina, tranne quando bevono o mangiano. Deeve essere favorita la consultazione di menù online o plastificati (e quindi disinfettabili dopo l’uso) o cartacei a perdere. Al termine di ogni servizio devono essere pulite e disinfettate tutte le superfici. Resta l’obbligo di esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti nei locali. Dal 1° giugno anche in area gialla sarà consentito il consumo di cibi e bevande anche all'interno dei locali.

SCI

 

Sì, gli impianti dei comprensori sciistici hanno riaperto dal 22 maggio 2021, anche in zona gialla, nel rispetto linee guida adottate.

 

ZONA BIANCA

 

Sono in zona bianca le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, dove si manifesta una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. Restano sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche, i congressi, le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso, e la partecipazione di pubblico agli eventi e alle
competizioni sportive. La modifica delle misure è esaminata dal Tavolo tecnico permanente al ministero della Salute, composto da un rappresentante del Comitato tecnico-scientifico, da un rappresentante dell'Istituto superiore di sanità e da un rappresentante delle regioni e province autonome interessate.