FONDERIA MARINELLI AGNONE: IL COVID NON HA MAI FERMATO LE NOSTRE ATTIVITÀ - Molise Web giornale online molisano

Fonderia Marinelli Agnone: Il Covid non ha mai fermato le nostre attività

 "Il Covid non ha fermato la nostra attività e parafrasando Francesco Jovine: Da Tucuman a Pompei a Sidney, a Roma, attraverso lo spazio le campane di Agnone si richiamano e ricordano questo remoto angolo del Molise che si è vendicato della sua solitudine e ha riempito della sua voce il mondo". Così, all'ANSA, Armando Marinelli, titolare della omonima Pontificia Fonderia di Campane di Agnone (Isernia) quando il Molise diventa 'bianco' muovendo i primi passi per entrare in una nuova fase dopo l'emergenza sanitaria

 

"Il nostro lavoro non è industriale - ha spiegato - i nostri tempi di produzione sono lunghi e non abbiamo risentito di sbalzi e relativi cali di forniture: pensi che stiamo realizzando ancora commissioni pre-Covid. Così abbiamo potuto conservare i livelli occupazionali precedenti all'emergenza con 12 dipendenti all'attivo". Le commissioni, negli ultimi due anni, sono arrivate da tutto il mondo. Alla Fonderia è stata realizzata anche la prima campana per ricordare le vittime del Covid: "l'ha voluta Don Armando Gravina, parroco di Toro. Poi abbiamo fuso anche la campana per i 700 dalla morte di Dante e un'opera per Civitavecchia (Roma): un marinaio che bacia una ragazza". Le restrizioni, dovute alla pandemia, hanno inciso però sul Museo della Fonderia: "Nei mesi invernali - ha detto Marinelli - il turismo è stato assente, ma l'estate scorsa abbiamo avuto 10mila presenze da tutta Italia e 100 turisti dall'estero. La particolarità riguarda i molisani: molti sono venuti da noi per la prima volta, giurando di tornare". Marinelli spera di fare sold out anche nei prossimi mesi: "stiamo già accettando le prenotazioni per agosto e settembre". Infine il progetto per portare la voce del Molise in Europa: "Stiamo pensando a una campana molto importante a quella del parlamento di Bruxelles". (Ansa)