IN ITALIA 306 MORTI SUL LAVORO NEI PRIMI QUATTRO MESI DEL 2021, 7 IN MOLISE - Molise Web giornale online molisano

In Italia 306 morti sul lavoro nei primi quattro mesi del 2021, 7 in Molise

La pandemia ci ha obbligati da diversi mesi a vivere l’Italia “a colori”. Ma ci ha anche insegnato che i colori possono raccontare l’emergenza in modo più semplice ed efficace. 

Per questo l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre – che da oltre un decennio elabora indagini statistiche sulle morti bianche nel nostro Paese – ha deciso di utilizzare gli stessi colori per descrivere in modo più leggibile e incisivo le tragedie che si consumano nella quotidianità lavorativa. Si tratta, dunque, di una zonizzazione sulla base della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa, parametrata su un’incidenza media nazionale (Im=11,3).

E così a finire in zona rossa nel primo quadrimestre del 2021 con un’incidenza maggiore di 1,25 rispetto alla media nazionale (11,3) sono: Molise, Abruzzo, Valle D’Aosta, Campania, Basilicata, Puglia. In zona Arancione: Piemonte, Trentino Alto Adige, Lazio e Calabria (incidenza tra Im e 1,25 lm). In zona gialla: Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Sicilia (tra 0,75 Im e 1 Im). In Zona Bianca: Umbria, Lombardia, Sardegna, Liguria e Marche (incidenza minore di 0,75 Im). “Siamo convinti che questa nuova mappatura dell’emergenza possa diventare uno strumento di lavoro sugli infortuni mortali – sottolinea Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio mestrino -. Perché, al contrario dei numeri assoluti delle vittime che sono ovviamente più drammatici in regioni con una popolazione lavorativa più numerosa, le incidenze ci raccontano il reale andamento infortunistico, regione per regione”.

I NUMERI ASSOLUTI DELLE MORTI SUL LAVORO IN ITALIA – Passando infatti ai numeri assoluti, la geografia dell’emergenza sembra cambiare in modo significativo, ma ciò non significa che laddove i numeri siano elevati il rischio reale sia superiore. E la dimostrazione parte dalla Lombardia. Se infatti il rischio di mortalità della Lombardia risulta essere tra i più bassi in Italia, tanto da essere collocata in zona bianca, è anche la regione in cui si conta il maggior numero assoluto di vittime in occasione di lavoro a causa dell’elevato numero di lavoratori. Da gennaio ad aprile 2021, in Lombardia si sono registrati 36 decessi. Seguono: Lazio (27), Campania (26), Piemonte (25), Emilia Romagna (22), Veneto (21), Puglia (19); Toscana (16), Abruzzo (14), Sicilia (13), Molise (7), Calabria e Tentino Alto Adige (6), Friuli Venezia Giulia (5), Liguria, Umbria, Basilicata e Sardegna (3), Marche (2), Valle D’Aosta (1).

Nei primi 4 mesi del 2021 sono 306, dunque, le vittime sul lavoro registrate in Italia (+9,3% rispetto al primo quadrimestre 2020). E sono 258 i decessi rilevati in occasione di lavoro, mentre 48 sono quelli verificatisi in itinere. Ad incidere nell’incremento è stata certamente anche la pandemia, ma sappiamo che la quotidianità lavorativa uccide di più del Covid. Ed è la cronaca degli ultimi due mesi ad averlo testimoniato con numerosi infortuni mortali verificatisi sulle impalcature, o nei magazzini, con lavoratori morti schiacciati dalla caduta di merci o durante l’uso di macchinari.