SCARABEO ASSOLTO E L'APPELLO AL MOVIMENTO CINQUE STELLE: DI MAIO E GRECO CHIEDANO SCUSA - Molise Web giornale online molisano

Scarabeo assolto e l'appello al Movimento Cinque Stelle: Di Maio e Greco chiedano scusa

di Viviana Pizzi
 
Con l'assoluzione del sindaco di Lodi, dopo una campagna mediatica diffamatoria da parte del Movimento Cinque Stelle, il ministro degli esteri Luigi Di Maio ha chiesto scusa. La stessa cosa si aspetta l'ex assessore alle attività produttive del Governo Frattura in Molise, Massimiliano Scarabeo, sul quale il Tribunale di Campobasso ha emesso una sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto. Anche nel suo caso l'esponente del Movimento Cinque Stelle portò avanti una campagna stampa giustizialista. Insieme a lui il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Regione Andrea Greco, che all'epoca dei fatti faceva parte dell'entourage giuridico dei consiglieri regionali Antonio Federico e Patrizia Manzo. 
 
Scarabeo, che da allora è passato dal Pd a Fratelli d'Italia, tra i suoi delatori ha tirato in ballo anche l'ex presidente Paolo Di Laura Frattura, anch'egli a suo dire colpevole di giustizialismo. Ricordiamo infatti che poco dopo la misura cautelare che era stata adottata nei confronti dell'ex consigliere regionale, fu proprio l'ex presidente a chiederne le dimissioni dalla sua Giunta. Prendendo le distanze pubblicamente. 
 
Ma non solo al passato Scarabeo riserva la sua amarezza. Ma anche alla consiliatura presente. "Solo Iorio e Romagnuolo - ha sottolineato durante la conferenza stampa di questa mattina al Centrum Palace- mi hanno espresso vicinanza. Il ricorso presentato ha evidenziato che la decisione non poteva essere presa da chi era in pieno conflitto di interessi".

Massimiliano Scarabeo ha sottolineato che ora pensa prima alla famiglia ma che ora farà politica con i suoi tempi. Seguendo la linea politica di Fratelli d'Italia che è resta critica e alternativa nei confronti del presidente Toma. 
Siamo per una alternativa a questa coalizione e ritengo Toma inadeguato per questo ruolo.
 
"La sentenza è favorevole - ha dichiarato l'avvocato Mariano Prencipe - Resta il rimpianto di aver dovuto aspettare sette anni. Scarabeo era estraneo ai fatti. Non possiamo tacere su misure cautelari abbastanza pregnanti tra cui gli arresti domiciliari e il divieto di dimora di oltre 6 mesi. C'è la possibilità di ricorrere in appello ma sono  dati oggettivi  di politica giudiziaria che meritano una riflessione. Scarabeo rappresenta la prova che qualcosa nel sistema giudiziario non va. Le sorti di una persona non possono dipendere da un giudizio formale". 
 
Ora c'è la possibilità di ricorso in appello cosa che un recente disegno di legge vorrebbe eliminare nei confronti degli assolti in primo grado. Ma in caso questo avvenisse nella questione di Massimiliano Scarabeo potrebbe intervenire la prescrizione a chiudere definitivamente il caso. C'è un secobdo filone dell'inchiesta contro la Elcom aperta in procura a Isernia. Ma su questo il capitolo giudiziario è tutto da scrivere.