MISTERI, LA RIFLESSIONE DI TEBERINO: DUEMILAVENTI, DUEMILAVENTUNO E CHISSÀ NEL DUEMILAVENTIDUE - Molise Web giornale online molisano

Misteri, la riflessione di Teberino: duemilaventi, duemilaventuno e chissà nel duemilaventidue


di Giovanni Teberino 
Raccontare una storia non è semplice, farla vivere con gli occhi di un bambino a chi la vedrà, far percepire l'entusiasmo, la preparazione, la voglia di far emozionare chiunque, alzando gli occhi verso il cielo, ammira i Misteri di Campobasso.
E' passato un anno, un anno di corona virus, dove ci hanno fatto compagnia le parole  lockdown, test, tamponi positivi, negativi, asintomatico, canti sui balconi, bonus vacanze, riapertura, chiusura, vaccino. E si continua con prima, seconda e terza ondata, zone bianche, gialle, arancioni e rosse, nuovo governo e per finire, varianti, restrizioni, divieti, solitudini e mancanze. Si mancanze, in questo 2020 e credo anche nel 2021 ci saranno ancora mancanze. Continueranno a mancare gli abbracci, i contatti, la vita quotidiana, le feste in famiglia, le nostre tradizioni. 
Il 2020 è passato nel silenzio, come l'ultimo viaggio che in solitudine hanno fatto tanti amici e conoscenti, dove anche le lacrime facevano fatica a scendere nel vedere andar via il proprio caro. Questo 2020 purtroppo, ha visto andar via anche figure cardini della Processione dei Misteri, la storica sarta dei Misteri, “la signorina” come la chiamavano tutti, Antonietta De Santis, una donna minuta, semplice e riservata, era in una casa per anziani alle porte di Campobasso, se ne è andata a 92 anni in una tiepida mattina di aprile, ora è tra i suoi angeli, a rammendare i vestiti e le ali piene di piume a lei tanto care. Ad agosto poi, in silenzio, com'era nel suo stile, ci ha lasciati “sor Rino”, come gli amici più stretti lo chiamavano, Rino Savastano, Vice Presidente dell'Associazione Misteri e Tradizioni, che dal giorno della sua costituzione ha dato sempre il suo contributo. Amante della sua Campobasso e del centro storico dove abitava, ma anche un grande artista della pittura e della scultura della pietra, il suo grande amore, anche lui a causa delle restrizioni e del DPCM, non ha avuto il degno saluto. Aveva un ultimo desiderio, ma sia la vecchia che la nuova amministrazione comunale, ancora non la prendono in considerazione, chissà forse sotto elezioni, ma la politica non ha cuore.
In questo 2021 siamo tutti in attesa di essere vaccinati, forse lo saremo entro l'anno, per la fortuna di chi resisterà non solo al virus, ma anche a tutte  le conseguenze che ha creato, lavoro, tasse, depressioni, ecc. Lo scorso anno non eravamo preparati a tutto questo, adesso ci siamo anche un pò abituati cambiando le nostre abitudini quotidiane, i nostri contatti e la vita di sempre. Anche quest'anno salteranno le nostre antiche tradizioni, ad aprile la processione del Venerdì Santo e quella del Patrono S. Giorgio, a maggio quella della Madonna del Monte e a giugno la più attesa, quella dei Misteri. 
Domenica 6 giugno 2021 non ci saranno Angeli, Santi, Diavoli e Madonne per le vie della città, mancheranno a tutti, mancherà il sorriso e l'emozione dei bambini trepidanti di salire sugli Ingegni, mancherà la foto di rito, la messa celebrata dal Vescovo al Museo la mattina del Corpus Domini, ascoltare “dolce sentire” durante la comunione, che mi riporta indietro negli anni e ai tanti ricordi, mentre di nascosto ogni anno, girandomi verso la parete esterna del Museo gli occhi si fanno lucidi. Mancherà la vestizione dei figuranti, i fotografi, le tv  e la faccia nera al sindaco di turno fatta dal solito diavolo. Non si sentirà, alle 10.00  il grido  “Scannétt Allért” del caposquadra del primo Mistero e il Mosè di Rossini, che già dalle prime note emoziona tutti i campobassani. Mancherà la benedizione dal palazzo di città e poi il rientro al Museo, tra gli applausi dei portatori, la commozione dei genitori dei bambini protagonisti sui Misteri e la soddisfazione che si vede negli occhi degli amici dell'Associazione. Mancherà il giorno dopo, a commentare e raccontare  tutte le curiosità del giorno appena passato, per poi lavare e ripulire tutto, allineare i Misteri,  sistemare i camici dei portatori, i vestiti, e aspettare il famoso panino col prosciutto campobassano (la mortadella) e la mezza birra. Tutto questo mancherà anche quest'anno, ma torneremo presto ad emozionarci ancora più di prima.
E proprio in questo particolare momento è importante  portare un sorriso, un pò di leggerezza nella nostre case, in cui parole come paura, preoccupazione, sofferenza, crisi, solitudine, inquietudine, prendono spesso il sopravvento. A volte ci nascondiamo quando i nostri occhi diventano lucidi e i sorrisi son sempre di meno, ma si cerca di andare avanti e pensare "positivo", tutto questo fa fiorire in noi la speranza, la voglia di serenità, la voglia di normalità, che sono un bene di prima necessità, in questo tempo in cui la pandemia sembra rubarci tutto e tutti. 
E così ricordiamo i tempi passati con semplicità e autenticità, mentre tutti aspettiamo un tempo migliore, un tempo che ci faccia sentire ancora il ritmo della gioia, si quella gioia che aspetta di esplodere da più di un anno, e presto tornerà a battere forte nei nostri cuori. Molto sta cambiando da un anno a questa parte, molti sono i ricordi che specialmente in questo periodo riaffiorano, ma la passione e l'amore per la città e per i Misteri è tanta e non morirà mai,  l'appuntamento è al prossimo Corpus Domini, il 19 giugno 2022.
Adesso toccherà a noi raccontare questo periodo, così come hanno fatto i nostri nonni quando ci raccontavano il loro brutto periodo della guerra, e tramandarla alle nuove generazioni, perchè continuino con amore e passione a non far morire questa antica e secolare tradizione.
Buona Festa del CORPUS DOMINI