LAVORO: CGIL, RENDERE PIÙ ONEROSI I CONTRATTI A TERMINE - Molise Web giornale online molisano

Lavoro: Cgil, rendere più onerosi i contratti a termine


PESCARA, 01 GIU - "Rendere più oneroso l'utilizzo dei contratti a termine rispetto a quelli a tempo indeterminato". A chiederlo è il segretario di Cgil Abruzzo e Molise, Carmine Ranieri, che sostiene "non condivisibile la posizione di Confindustria che chiede di ridurre i limiti del contratto a termine e di intervenire per superare i vincoli legati alle causali e alla durata dei contratti".
Secondo Ranieri "già oggi vi è un eccessivo ricorso delle aziende a tali forme contrattuali se consideriamo che il contratto a tempo determinato rappresenta ben il 70% delle attivazioni totali".
    Il segretario ha poi ricordato "che durante la crisi pandemica i lavoratori a tempo determinato sono stati i più colpiti dagli effetti del Covid: a dicembre 2020 risultavano quasi 393 mila in meno nella platea degli occupati rispetto a un anno prima". "Tra questi lavoratori - sottolinea - si annoverano principalmente giovani e donne, lavoratrici e lavoratori che non hanno potuto usufruire degli strumenti della cassa integrazione come i loro colleghi assunti a tempo indeterminato. Per questo motivo è necessario che l'utilizzo dei contratti a termine da parte delle imprese venga limitato al massimo e consentito solo a causa di motivate esigenze temporanee. Inoltre, una maggiore onerosità di tale istituto contrattuale rispetto al costo di una assunzione a tempo indeterminato fungerebbe da deterrente per quelle imprese che non avessero effettiva necessità di utilizzare lavoro precario".
    "Sarebbe altresì utile - conclude - ridurre la possibilità di utilizzo, ed in alcuni casi eliminare del tutto, le tante forme di lavoro precario che hanno lasciato senza sostegno economico tante lavoratrici e tanti lavoratori durante questa pandemia. In una fase così difficile per i lavoratori sarebbe necessario che tutte le forze politiche, sociali ed economiche siano impegnate a difendere il lavoro". (ANSA).