TRA ANGELI, DIAVOLI E SANTI #MOLISECHETORNI - Molise Web giornale online molisano

Tra angeli, diavoli e Santi #molisechetorni

Di Rossella Ciaccia
#molisechetorni
" Tunzella Tunzella. Vietenn Vietenn"!
Per chi questo " grido" lo aspettava un anno intero, per chi lo sta ancora aspettando e per chi spera di poterlo tornare a sentire il prossimo anno.
Benvenuti a Campobasso, dove per un solo giorno l'anno Angeli, Diavoli e Santi prendono vita e sfilano per le vie della città.
Benvenuti a Campobasso, città dei Misteri!
Sono ben due anni che la pandemia ci impedisce di vivere questa festa, ma come si dice potrai togliere la sfilata dei misteri dalla città, ma non potrai mai togliere i misteri dal cuore dei campobassani!
Anche quest'anno mancheranno le bancarelle, le contrattazioni con gli ambulanti per tirare il prezzo di una qualunque cosa ( a prescindere da cosa e dal prezzo, il campobassano sa che deve tirare il prezzo. Non è tanto una questione economica quanto più un'"usanza" ).
Mancheranno i mille e mille colori, le mille musiche diverse ( ma quella musica indiana che ogni anno è un po' la colonna sonora dei nostri giri per le bancarelle??? Dai ammettiamolo ci manca anche quella!)
 I mille profumi diversi, dove il profumo di incenso e candele profumate si mescola con quello dei panini arrosto, della scapece e delle mandorle caramellate.
In fondo la bellezza del Corpus Domini è proprio questa, sentire, per le vie della città, che si mescolano alla lingua africana, indiana, cinese… i dialetti napoletani, pugliesi e molisani.
La bellezza di passare in un micro nano secondo, da Gigi D'Alessio a Gigione, alla musica Indie…
Il Corpus Domini, qui da noi, dura ben 4 giorni, e funziona più o meno così: giovedì sera giro di ricognizione per le bancarelle. Adocchiare prodotti, farsi solamente un'idea… Venerdì sera, altro giro altra corsa. Si prova a comprare qualcosa " quanto viene questo? Quanto???? Uaglio' ma tu si pazz. Quello di prima me lo vendeva a di meno." " vabbè torniamo Domenica sera, che stanno andando via e forse ce lo danno a di meno".
Venerdì e Sabato sono i giorni clou. In cui ti organizzi con amici e parenti, ti dai appuntamento, faticherai a trovare parcheggio, dovrai stare attento a non perdere la tua famiglia, o a non perderti tu!
Sarai un po scocciato dirai che l'anno prossimo andrai tranquillo e beato al mare, lontano dal caos… però puntualmente il prossimo anno sarai di nuovo qui, in giro per le bancarelle.
Ma la vera magia prende forma la Domenica, quando Angeli, Diavoli e Santi prendono letteralmente vita per le vie della città, sfilando tra la gioia, gli applausi, l'emozione di tutti.
Il mistero più atteso ( da sempre e così sarà per sempre) è senz'altro quello di Sant'Antonio Abate, quello del diavolo che chiama la " Tunzella" e canzona il pubblico, quello per cui i genitori fanno a gara per far imbrattare i loro bimbi di nero, quello per cui, a gara per farsi imbrattare di nero, lo fanno anche i "meno piccoli".
I misteri, il Corpus Domini, è quella festa che un campobassano aspetta per un anno intero, è quella festa per cui si sfidano talvolta i 40 gradi, talvolta la pioggia, ma non si può mancare.
Il Corpus Domini a Campobasso è un qualcosa che difficilmente si può spiegare a chi non lo ha mai visto, e difficilmente può regalare emozioni a coloro che vedono il marcio anche in così tanta bellezza polemicizzando addirittura sullo "sfruttamento" dei poveri bambini "costretti" a sfilare sui misteri.
Per i campobassani questa festa è più magica perfino  del Natale.
Anche quest'anno, a malincuore, siamo stati privati di questa festa, della NOSTRA festa.
Sarà un po meno bello quest'anno. Un po' più vuoto, un po più silenzioso… qualcuno tirerà un sospiro di sollievo pensando a tutti i soldi che risparmierà non comprando nulla, qualcuno sarà triste, ad altri, invece, mancherà un pezzo di cuore.
Ma tornerà. Tornerà tutto. I misteri, le bancarelle, le donne africane che fanno le treccine, il signore anziano che suona il suo tamburo di legno urlando, il ragazzo che precede la sfilata dei misteri cantando "Waka Waka"... torneranno le contrattazioni sui prezzi, tornerà la musica indie, e tornerà perfino l'omino che fa le dimostrazioni su pentole, aspirapolveri o panni per pulire. Torneremo perfino a pregare che la Domenica del Corpus Domini non piova come spesso è accaduto in
passato.
E quando tutto questo tornerà, non soffermiamoci su inutili e sterili polemiche che non hanno senso di esistere, piuttosto facciamo e facciamoci dei lunghi, infiniti applausi. Perché quando tutto questo finirà, se li saranno meritati. I bimbi, i diavoli, gli angioletti… gli ambulanti… e anche un po noi che in questi anni non abbiamo perso la speranza di poter tornare a vivere i misteri.
E come si dice
" A megl a megl all'ann c ve"
Si spera!
#molisechetorni