RICCIA. DOMANI L'INTITOLAZIONE DELL’AREA FORMAZIONE E SICUREZZA PER LE PROFESSIONI EDILI A GIUSEPPE MANCINO E TUTTI I CADUTI SUL LAVORO - Molise Web giornale online molisano

Riccia. Domani l'intitolazione dell’Area Formazione e Sicurezza per le Professioni Edili a Giuseppe Mancino e tutti i caduti sul lavoro

La città di Riccia ricorda, con l’intitolazione dell’Area Formazione e Sicurezza per le Professioni Edili a Giuseppe Mancino, il suo cittadino, deceduto nel 2015 mentre si trovava sul posto di lavoro, e tutti i caduti sul lavoro. L’evento si svolgerà domani, sabato 5 giugno alle ore 11,00 a Riccia in piazza Giacomo Sedati. Nel luglio 2015 Giuseppe Mancino perse la vita in un tragico incidente dovuto al crollo della volta della cupola della Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli di Pietracatella, dove stava lavorando insieme ad altri due operai compaesani. La notizia del tragico evento scosse tutta la cittadinanza riccese e i paesi limitrofi. Troppe morti bianche, troppi infortuni sul lavoro si registrano ogni anno. I dati rivelano che il mondo dell’edilizia risulta essere il più colpito da queste tragedie, insieme a quello dell’agricoltura. Le principali cause di morte sono le cadute dall’alto, lo schiacciamento o il crollo di muri e il ribaltamento di mezzi. Un altro grave problema è il lavoro nero, molto presente in Italia, prevalentemente nelle piccole e medie imprese che, per risparmiare e tagliare sui costi, non garantiscono le minime condizioni di sicurezza fisica ai lavoratori. Dati, numeri, statistiche che troppo spesso risultano fredde e vuote ma dietro le quali sono presenti tante storie, speranze e desideri di uomini e donne le cui vite sono state spezzate troppo precocemente. Le morti sul lavoro sono eventi tragici che toccano tutti noi nel profondo, che commuovono e sconcertano. Eventi che provocano un senso di sconforto e di inutilità, come se tutto quello che negli anni è stato fatto per la sicurezza sul lavoro non fosse servito a nulla.
Sebbene gli infortuni denunciati sul lavoro all’Inail sembrano essere in diminuzione in questo ultimo anno, il numero è sempre troppo elevato. Va assolutamente rafforzata un’adeguata prevenzione attraverso una più intensa attività di informazione, formazione, ricerca e interventi di sostegno alle imprese e va incentivata la consapevolezza dei rischi, affinché non vengano sottovalutati. C’è bisogno di uno sforzo comune, della collaborazione di tutti i soggetti che, ciascuno per il proprio ruolo, hanno la responsabilità della tutela della salute dei lavoratori. Solo così non ci saranno altre vittime.