L'ANAC BACCHETTA TOMA: NOMINA INCONFERIBILE DI NICO ROMAGNUOLO A COMMISSARIO DEL CONSORZIO INDUSTRIALE DI CAMPOBASSO-BOJANO - Molise Web giornale online molisano

L'Anac bacchetta Toma: nomina inconferibile di Nico Romagnuolo a commissario del consorzio industriale di Campobasso-Bojano

di Viviana Pizzi 
 
Una brutta tegola cade sulla testa del presidente della Regione Donato Toma. Lo hanno annunciato questa mattina in conferenza stampa gli esponenti del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco, Angelo Primiani, Vittorio Nola e Fabio De Chirico. E' relativa alle nomine che stanno avvenendo da un anno in Molise e in particolare a una che riguarda l'ex consigliere regionale Nico Romagnuolo. L'unico che, all'abolizione della surroga da parte del Consiglio Regionale durante la legge di bilancio 2020, non aveva presentato ricorso in nessuna sede giurisdizionale. 
 
Succede che cinque mesi dopo l'uscita da Palazzo Vitale viene nominato commissario del Consorzio Industriale Campobasso- Bojano. Una nomina che l'Anac (Agenzia nazionale anti corruzione) ha definito nell'atto depositato il 27 maggio 2021 dal presidente Giuseppe Busia inconferibile. Tutto questo nonostante il Movimento Cinque Stelle aveva provato ad avvertire in tutti i modi il Presidente Toma che, a detta dei consiglieri pentastellati, ha continuato nella sua azione nonostante fosse stato ampiamente avvertito. Una nomina di un ex consigliere regionale sarebbe potuta avvenire soltanto  due anni dopo il termine del suo incarico. Peccato però che da aprile 2020 a settembre 2020 sono trascorsi soltanto 5 mesi. 
 
La conseguenza giuridica è semplice da spiegare: ora l'incarico è nullo e con esso anche tutti gli atti messi in piedi durante il periodo in cui la nomina stessa è stata attiva. Tra quelle pecuniarie invece la possibilità di dover restituire tutti gli stipendi percepiti in questi mesi. 
 
"Si tratta di un danno erariale nei confronti dei molisani - ha dichiarato il capogruppo Andrea Greco in conferenza stampa- ad ora non abbiamo ancora la contezza precisa di quanto ammonti ma è un atto grave messo in campo dalla Giunta Toma. In questi giorni stiamo procedendo alle verifiche anche su altri incarichi conferiti allo stesso modo per capire a quanto ammonta il vulnus creato dal centrodestra. Nico Romagnuolo è un esponente di Forza Italia della prima ora, ci chiediamo in questo momento cosa pensa la deputata Annaelsa Tartaglione di quanto accaduto".
 
Per quanto riguarda la situazione di Nico Romagnuolo il procedimento deve essere avviato nei confronti di tutti coloro che, alla del conferimento dell'incarico, erano componenti dell'organo conferente. Il termine di tre mesi decorre dalla data di comunicazione del provvedimento conclusivo del procedimento instaurato dei soggetti conferenti. I componenti dell'organo non possono per tre mesi conferire gli incarichi di natura amministrativa di loro competenza ricadenti nell'ambito di applicazione del decreto 39/2013. La sanzione dell'articolo ex 18 non trova applicazione nei confronti dei componenti cessati dalla carica nell'esercizio delle funzioni attinenti ad eventuali nuovi incarichi istituzionali. 
 
Questo significa una cosa sola: macchina amministrativa bloccata.