LAVORATORI PRECARI NELLA SANITÀ, SIT IN DI PROTESTA MERCOLEDÌ DAVANTI ALL' ASREM DEI PARTITI COMUNISTI - Molise Web giornale online molisano

Lavoratori precari nella sanità, sit in di protesta mercoledì davanti all' Asrem dei partiti comunisti

 

Per il 23 giugno, alle ore 10:30, come PCI, PCL, PMLI daremo vita ad un sit-in di solidarietà ai lavoratori precari della sanità pubblica mandati a casa da Toma&Florenzano. Un atto che si aggiunge ad una lunga di lista di azioni simili che da due decenni convergono su un unico obiettivo, la distruzione della sanità pubblica per favorire gli interessi privati!

Quest’ultimo “regalo” dei signorotti della borghesia locale, riguarda decine e decine di OSS, infermieri e tecnici che dopo aver lavorato per un anno nelle strutture ospedaliere regionali, e dopo essere stati osannati come angeli, eroi, ecc, sono stati ora scaricati dall’Asrem e dalla politica regionale.

Cerchiamo di fare il punto: ad aprile 2020, decine di lavoratori (molti con famiglie da mantenere) sono stati assunti a partita iva, altri successivamente. Pian piano si sono avute delle proroghe (addirittura a durata mensile!), fin quando, da maggio 2021, a questi lavoratori che tanti sacrifici hanno fatto per il bene della comunità è stato dato il ben servito! E questo nonostante le pressanti richieste di tanti primari che chiedevano di far restare tale personale, viste le conoscenze acquisite e l’insindacabile impegno profuso.

Ma come! Siamo notoriamente in sotto organico, mancano medici, OSS, tecnici, infermieri e l’Asrem e la politica borghese trattano così le persone? Fra l’altro, non era stata la stessa Asrem a indire a settembre 2020 un bando per l’assunzione di personale sanitario? (E qui limitiamoci a ricordare che vennero erogati oltre 31.000,00€ ad una società privata che avrebbe dovuto gestire il tutto, faccenda che si è risolta come ben sappiamo!).

A prescindere da questo ennesimo e vergognoso sperpero di danaro pubblico, resta da approfondire come sono stati trattati questi lavoratori: sottoposti per mesi a turni massacranti, esposti a rischio covid (e diversi di loro lo hanno contratto, perdendo il lavoro e senza avere indennità!), niente tfr e ferie, niente ammortizzatori sociali una volta terminato il contratto, ecc.

Capiamoci. Le responsabilità sono pure dei governi nazionali. La nostra terra è stretta fra l’incudine dei governi centrali e il martello di quelli locali che per anni hanno operato folli tagli antisociali ed hanno volutamente portato sotto organico il personale del SSN.

E pensare che proprio per fronteggiare l’emergenza covid, con la legge di Bilancio 2021, sono stati erogati alla Regione Molise oltre 5,6 milioni di € per assumere personale sanitario, utilizzando l’art.2 ter del decreto “cura Italia”. E cosa ha fatto la nostra giunta fascio-leghista? Ha optato per l’art.2 bis della stessa legge, assumendo a partita iva per poche settimane e a singhiozzo, una forma che di fatto precarizza ancora di più, poiché priva questo personale dei diritti contrattuali di categoria. Come comunisti riteniamo che si debba procedere alla proroga degli attuali rapporti sino alla loro trasformazione in lavoro dipendente per non interromperne l’impiego, obiettivo a cui bisogna legare l’attivazione di una riorganizzazione del SSN sul territorio che preveda un numero di personale sufficiente alle esigenze reali dei bisogni delle masse popolari.

Ma sappiamo, purtroppo, come la pensino i borghesucci nostrani, conosciamo bene la natura di classe di certe decisioni, a cosa mirino: depotenziare il pubblico, renderlo inservibile, diffondere la credenza che solo il privato funzioni. Il profitto prima di tutto e tutti!

Per chiudere, oltre al danno, la beffa: Toma si è impegnato a trovare una soluzione di compromesso con questi lavoratori, proponendo un confronto pubblico con la commissaria Degrassi e il DG Asrem Florenzano per concedere la mancia di qualche mese di rinnovo e poi tutte/i a casa. Ma dopo aver promesso tale incontro è partito il solito scaricabarile di responsabilità e il tirarsi indietro da tale impegno: un giochetto a cui abbiamo fatto il callo oramai! Per non farci mancare nulla, ricordiamo la promessa assunta dalle imbelli opposizioni PD e M5s che con Iorio, si avete letto bene, Michele Iorio, fra i responsabili del caos sanità molisano, vorrebbero imporre (non è dato sapere come) l’assunzione dei lavoratori in questione. Trattasi di altro fumo negli occhi, altre illusioni! La realtà è che mentre si gioca sulle speranze di questi lavoratori, gli è stato, difatti, imposto di continuare a tenere aperta la partita iva, con relativi costi, fare un’assicurazione sugli infortuni, di durata annuale anche se è poi servita a coprire un solo mese di rinnovo, ecc

Alla luce di tutto ciò (mentre Toma gioca ad imbellettarsi davanti ai media, cianciando persino di un’oramai prossimo azzeramento del debito sanitario), anche e soprattutto per solidarietà con questi “angeli” di lavoratori e lavoratrici, il Coordinamento delle sinistre lancia l’appello a tutta la sinistra politica, sociale e sindacale molisana a sostenere questa vertenza, partendo magari proprio dalla partecipazione del sit-in di solidarietà sotto la sede Asrem di Campobasso.