DONNA PARTORIRAI CON DOLORE, LA FRASE BIBLICA CHE CONDIZIONA ALCUNE MAMME SULLA SCELTA DELL'EPIDURALE DA OGGI POSSIBILE A CAMPOBASSO #UNAVOCEPERLEDONNE - Molise Web giornale online molisano

Donna partorirai con dolore, la frase biblica che condiziona alcune mamme sulla scelta dell'epidurale da oggi possibile a Campobasso #unavoceperledonne

di Viviana Pizzi
 
La voce ormai ce la prendiamo quando ci serve. Soprattutto in questo periodo in cui l'estate la fa da capolino e la battaglia femminista non sembra essere di moda. Non dovrebbe essere così e lo ha detto il premier Draghi trattando di genderquality.
 
"Ogni giorno milioni di ragazze si trovano a dover imparare, a proprie spese, che non possono realizzare i propri sogni. Devono subire discriminazioni, a volte anche violente. Devono accettare anziché scegliere, devono obbedire anziché inventare. Solo perché sono donne. Questa situazione non solo risulta immorale ed ingiusta, ma rappresenta anche un atteggiamento miope. Le nostre economie stanno perdendo alcuni dei nostri talenti migliori". Così il premier Mario Draghi, in un videomessaggio inviato al 'Women Political Leaders Summit 2021'.
 
Mai più vera fu l'affermazione del premier in carica che si impegna attraverso la sua azione di Governo e quella della ministra per le pari opportunità Elena Bonetti che cercheranno di farci realizzare i nostri sogni. Ma siamo davvero pronte. Alcune volte direi proprio di no. Nella tarda serata di ieri infatti è arrivata una nota stampa in redazione nella quale il direttore generale dell'Asrem,  Oreste Florenzano, ha annunciato di aver attivato il parto naturale indolore anche al Cardarelli di Campobasso. In molte hanno esultato dicendo semplicemente: finalmente. Altre hanno chiesto esplicitamente: ma a Campobasso ancora non era possibile? A Roma si fa da oltre 20 anni. Ma c'è una parte di donne che proprio non riesce a staccarsi dalla concezione biblica del parto. Ossia che si deve partorire con dolore come Dio disse ad Eva quando mangiò la mela del peccato. 
 
E' il caso di un commento ricevuto sotto il post del nostro articolo originale che recita così: peccato era l'unica esperienza umana in cui il dolore è legato alla vita e ad una delle più importanti e assolutamente imprescindibile attivit d'amore : LA VITA!! Ora sarà come sognare di fare un figlio...invece che sempre più consapevoli e coscienti della realtà, retrocediamo alla fase di sogno!
 
Insomma per questa persona, donna, non è nemmeno pensabile di partorire senza i classici dolori: non si è madre abbastanza. 
 
Ma non è l'unico commento in tal senso. Un altro lo abbiamo registrato proprio nel gruppo molisano Amici di Moby Dick. Un concentrato di stereotipi secondo i quali "tutte le donne sanno sopportare". Non tenendo in minima considerazione che ognuna può vivere questa esperienza in modo totalmente diverso. 
 
"Posso capire l'utilità di questa procedura nei casi di parti un po'difficoltosi - recita il commento - però l'esperienza del parto tradizionale, certo con dolore, secondo me da un altro senso  all'esperienza della nascita di un figlio. Invece si preferisce appiattire tutto. Le donne sanno sopportare il dolore e quella del parto è un'esperienza indimenticabile".
 
 
Naturale è anche morire di parto in alcuni paesi in cui la medicina non si è ancora sviluppata bene, ma è meglio evitare che venga al mondo un orfano. Commenti che lasciano poco alla libertà di scelta di alcune mamme di non soffrire molto per dare alla luce un bambino. Quello che ci sentiamo di dire noi è questo: non c'è bisogno di polemizzare ogni volta che alla donna viene concesso un diritto. La libertà di scelta deve essere fondamentale. E come femminista mi sento di ringraziare il direttore generale Oreste Florenzano per aver reso finalmente realtà un qualcosa che ci sarebbe dovuto essere già da tempo. Ci auguriamo che con la stessa solerzia venga sostituito il dottor Michele Mariano che il 31 luglio andrà in pensione con un medico non obiettore di coscienza, permettendo anche la corretta applicazione della Legge 194/78.