ANTICIPATA AL 30 GIUGNO LA SOPPRESSIONE DELLA POLFER DI CAMPOBASSO - Molise Web giornale online molisano

Anticipata al 30 giugno la soppressione della Polfer di Campobasso

Come ormai noto la Polfer, presidio di sicurezza della Polizia di Stato nella stazione, chiuderà a Campobasso, così come in altre stazioni ferroviarie italiane a causa della spending-review. 
La notizia non ha reso affatto felici i cittadini campobassani, poiché a rimetterci saranno tutti i viaggiatori che, mentre prima potevano aspirare a viaggiare in sicurezza, a seguito della chiusura potrebbero vedere la stazione divenire un luogo di illegalità e micro criminalità.
La situazione non ha lasciato indifferente l'opinione pubblica, tant'e che molte sono state le proteste della popolazione tra cui quella del sindacato Coisp, le cui motivazioni sono state ben illustrate dal Segretario Regionale Giovanni Alfano: quest'ultimo, intervistato da Moliseweb, aveva sottolineato come in realtà una misura atta a ridurre gli "sprechi", fosse nei fatti inutile allo scopo. Secondo il Segretario, infatti, la Polfer di Campobasso non prevede costi eccessivi poiché i locali sono forniti dalla stazione in maniera gratuita e il lavoro svolto dai colleghi è indispensabile alla sicurezza ferroviaria. Inoltre, tra le opzioni più quotate c'è quella di far arrivare a Campobasso agenti da zone limitrofe, come il beneventano e, di conseguenza, non si avrebbe nessun risparmio ma addirittura un aggravio di costi.
Anche il Senatore Fabrizio Ortis si era unito il 12 aprile alla protesta del Sindacato Coisp, asserendo che "la chiusura rappresenta un ulteriore arretramento dello Stato di fronte alle esigenze dei cittadini" ; proprio quest'ultimo, che si era si dagli albori schierato contro la misura, a pochi giorni dalla chiusura definitiva della Polfer (che avverrà il 30 giugno) ritorna a commentare l'incresciosa vicenda: 

«Sono amareggiato per la decisione del Ministero dell’Interno di insistere con la chiusura del Posto di Polizia Ferroviaria di Campobasso, la cui soppressione è stata addirittura anticipata al prossimo 30 giugno. Nei mesi scorsi – ha ricordato - dopo aver presentato un’interrogazione sul tema al ministro Lamorgese ed essere sceso in piazza insieme al sindacato Coisp per stigmatizzare una decisione profondamente errata, avevo auspicato che la battaglia in difesa dell’importante presidio venisse combattuta tutti insieme a livello istituzionale, visto che a Campobasso ci sono anche altri due parlamentari, un sindaco che è espressione di un partito di maggioranza e il presidente della Regione. Ora il tempo, purtroppo, è scaduto».

Ortis ha infatti sottolineato come «la nostra regione sia troppo spesso considerata, erroneamente, meno a rischio di altre, ma non può permettersi di mettere a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori e delle reti ferroviarie in generale. Già in precedenza era stato chiuso il Posto Polfer di Isernia, scelta incondivisibile che ha favorito la proliferazione della microcriminalità con episodi di “furto, asportazione di rame, delinquenza, spaccio, prostituzione, violenza, degrado”, come riferito più volte dagli organi di stampa locali».

«Avevo anche chiesto alla Lamorgese  l’attivazione di ‘Strade Sicure’, ovvero l’impiego di militari presso le stazioni principali della regione. In Molise andrebbero istituiti almeno due punti di presenza di militari davanti alle stazioni di Campobasso e Isernia per fare da soluzione tampone alle chiusure. La Lamorgese, pur non potendo garantire ‘Strade sicure’, aveva assicurato l’invio di agenti di polizia in più in pianta stabile. La certezza, però, è una sola: tra 8 giorni si chiude la Polfer a Campobasso. Prima di quel giorno, spero le promesse vengano mantenute e che la politica locale capisca che bisogna fare squadra seriamente, nell’interesse del Molise, regione sempre più mortificata dalle scelte del Governo centrale» - conclude quest'ultimo.
 
di Denise Michela Pengue