BILANCIO E LEGGE DI STABILITÀ BOCCIATE, GRECO : AVEVAMO CHIESTO IN AULA DI NON ANDARE AVANTI - Molise Web giornale online molisano

Bilancio e legge di stabilità bocciate, Greco : avevamo chiesto in aula di non andare avanti

"Il Governo impugna la Legge di stabilità e Bilancio previsionale della Regione Molise. L'ennesima sonora bocciatura di Donato Toma e di tutta la sua maggioranza. La cosa realmente triste è che lo avevamo ampiamente annunciato: in aula abbiamo chiesto di non andare avanti con la votazione". Lo ha dichiarato il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco.
 
" Il rischio reale - aggiunge- era quello di creare ulteriori danni al Molise e ai molisani. Purtroppo il nostro appello è rimasto inascoltato. 
Anzi da Toma e i suoi sodali abbiamo dovuto subire anche l’accusa di non sapere leggere, di non studiare. Ma il grande "mago dei bilanci", l'infallibile Presidente già revisore dei conti, esce ancora pesantemente ridimensionato. 
 
Il problema è che i veri sconfitti sono i molisani, visto che a Toma lo stipendio arriva comunque e quei 13.500 euro al mese di costo lordo continueranno a gravare sulla collettività. Poco importa se l’attuale governo regionale continuerà a produrre  danni irreparabili a questa terra. 
 
Infatti, il governatore non riesce ad approvare uno straccio di legge che non venga impugnata dal Governo. Un disastro che vede corresponsabili anche la sua struttura e i suoi consiglieri e collaboratori. Tutti appassionatamente insieme non riescono a partorire qualcosa che non sia in contrasto con la Costituzione repubblicana.
 
Insomma, i protagonisti del fallimento politico gestionale, oltre a Toma, portano i nomi e cognomi di Vincenzo Niro, Quintino Pallante, Nicola Cavaliere, Vincenzo Cotugno, Roberto di Baggio, Filomena Calenda, Andrea di Lucente, Salvatore Micone, Armandino D'Egidio e Gianluca Cefaratti.
 
Complimenti a chi ha approvato queste leggi nonostante noi del M5S avessimo ampiamente annunciato l’impugnativa da parte di Roma. Oggi il Molise deve a voi tutti, con a capo Toma, l'ulteriore incertezza nel futuro".