CONSIGLIO REGIONALE, IL BILANCIO VÌOLA LA COSTITUZIONE. PRIMIANI: LA GIUNTA CI FACCIA SAPERE COME PROCEDERÀ - Molise Web giornale online molisano
Richieste da parte delle minoranze di affrontare temi sulla sanità e sul lavoro nei campi nelle ore calde

Consiglio Regionale, il bilancio vìola la Costituzione. Primiani: la Giunta ci faccia sapere come procederà

di Viviana Pizzi 
 
In avvio di Consiglio regionale stamattina il presidente Salvatore Micone ha annunciato all'aula la bocciatura della legge di stabilità e del bilancio 2021-2023 sottolineando che le eccezioni fatte sono di natura costituzionale. Alcuni articoli della legge approvata nel 2021 confliggono con articoli della Costituzione. Successivamente è stato osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Natalino Paone. Il tutto in assenza del presidente della Giunta Regionale Donato Toma che è arrivato in consiglio alle 11.20.
 
In apertura del dibattito successivamente il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco,  ha chiesto di discutere la mozione in cui si impegna il presidente Toma,  per chiedere aiuto al Governo in questo momento in cui la sanità non riesce a coprire le esigenze del Veneziale di Isernia  e in particolare del pronto soccorso di Isernia e di tutta la sanità della provincia. Il partito è disposto ad eliminare il simbolo per garantire a tutti i cittadini che gravitano intorno a quell'area. Greco è contrario a chiamare i medici di Emergency ma chiede invece di seguire le indicazioni del dottor Potena.
 
La capogruppo del Pd Micaela Fanelli propone due temi: riguarda il tema degli operatori sanitari a partita Iva che manifestano davanti al Consiglio Regionale il cui esito sembra essere negativo.  Su questo tema chiede al presidente Michele Iorio l'audizione in seconda commissione del direttore generale Asrem Oreste Florenzano e la richiesta su cosa si intende fare dopo la bocciatura del bilancio da parte del Governo e quali sono le possibilità che ha la Regione Molise di salvarsi. Il consigliere Facciolla aggiunge che bisognerebbe ragionare con il presidente Toma oggi sulla possibilità che si disponga un'ordinanza, già emessa dalla Regione Puglia e di prossima emissione della Regione Abruzzo, non si lavori nei campi dalle 12 alle 16. 
 
Il consigliere regionale Angelo Primiani invece chiede al presidente di riferire in aula sull'impugnativa degli atti prodotti in consiglio regionale sui bilanci approvati. Un'impugnativa che segue altre tra cui il rendiconto 2019. "Sarebbe opportuno capire come il Consiglio regionale intende muoversi - sottolinea- o sanare o aprire un contenzioso sulla Corte Costituzionale. Stiamo registrando solo figuracce a livello istituzionale, sarebbe doveroso che un membro del Governo ci faccia sapere cosa accadrà in tal senso".  
Il Pd presenta in tal senso un ordine del giorno che propone un patto politico per evitare il disastro della Regione Molise e spalmare il disavanzo di 21 milioni di euro. "Ci ha dato ragione il Governo nazionale - ha sostenuto Fanelli - sottopongo all'ordine del giorno con questo tema". 
 
Nel frattempo il Consiglio Regionale si è continuato a svolgere occupandosi dei punti all'ordine del giorno già fissato. Approvati all'unanimità il punto numero 6 che consiste nell'Ordine del giorno, a firma dei consiglieri Primiani, Greco, Nola e De Chirico, ad oggetto "Insufficienza fondi per erogazione borse di studio. Richiesta convocazione audizione in IV Commissione permanente" e la Mozione, a firma della consigliera Romagnuolo, ad oggetto "Polo logistico da 800 posti di lavoro al Cosib di Termoli". 
 
Con il primo varato il Consiglio regionale, perso atto dell’insufficienza dei fondi per l’erogazione di borse di studio da parte dell’ESU, impegna e autorizza il Presidente della IV Commissione ad avviare un’indagine conoscitiva attraverso l’audizione dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte e dei portatori di interessi, all’esito della quale si individuino le responsabilità e si trovi una soluzione definitiva per il superamento delle difficoltà evidenziate. Con il secondo si impegna il Presidente della Regione ad un tempestivo e puntuale interessamento alla vicenda e qualora fosse già al corrente di rendere noti, a stretto giro, i particolari sulla possibile collocazione del polo logistico nell’area del COSIB di Termoli con riferimento, inoltre, ai tempi di realizzazione.
 
Anche dopo la richiesta di Fanelli si è continuato a parlare degli argomenti già iscritti all'ordine del giorno tornando ai punti dai 2 a 5 che parlano di screening oncologici e parrucche per pazienti oncologici. Temi importantissimi per la salute dei molisani, ci mancherebbe, ma una questione importante come il blocco dei conti della Regione Molise passano in secondo piano. Sul parco del Matese, punto all'ordine del giorno numero 5, il sottosegretario Di Baggio ha ricordato che l'Ispra ha proceduto a una nuova perimetrazione che dovrà essere valutata dai comuni. 
 
Successivamente è stata approvata all'unanimità la mozione all'ordine del giorno al numero 10 del consigliere Cefaratti avente ad oggetto Riduzione degli spazi e conseguentemente delle prestazioni del Centro di Malattie Rare e Croniche (Centro Regionale Fibrosi Cistica) dell'Età Evolutiva dell'Ospedale Cardarelli di Campobasso. Spazi che erano stati sottratti a queste attività anche per la realizzazione della Torre Covid che mai è stata ancora realizzata. Toma ha detto di votare a favore perché necessario che anche queste patologie trovino gli spazi per essere adeguatamente curate. 
 
Il consigliere regionale Andrea Greco al punto numero 11 torna a discutere dei vaccini all'interno della Neuromed somministrati anche ai dipendenti della televisione Tvi international. Soggetti che non dovevano rientrare nella prima fase vaccinale nelle priorità e che con gli extrabudget ottiene l'erogazione di 50milioni di euro l'anno. Si chiedono anche azioni giudiziarie se la vaccinazione fosse fatta in maniera illecita per tutelare l'immagine della Regione Molise. Il consigliere Gianluca Cefaratti ha dichiarato voto favorevole alla mozione attaccando comunque il giornalismo di La 7 di taglia e cuci a uso e consumo proprio non vada bene, come non va bene addossare la colpa ogni volta all'eurodeputato Aldo Patriciello. Il presidente Donato Toma ha dichiarato di aver ricevuto in tal senso una relazione, la ha letta in aula sostenendo che non faceva parte della cabina di regia, e ha sostenuto di non votare la mozione. Anche il consigliere regionale ed ex presidente Michele Iorio ha sostenuto che la mozione sia superata perchè a marzo c'era una sensibilità diversa sulla vaccinazione. La mozione viene bocciata con 9 voti favorevoli e 11 contrari. Tra i contrari anche quelli di Fratelli d'Italia Michele Iorio e Aida Romagnuolo.