REFERENDUM PER L'EUTANASIA LEGALE. INTERVISTA A VINCENZO BONCRISTIANO: "GARANTIRE LA LIBERTÀ DI SCEGLIERE IL PROPRIO DESTINO" - Molise Web giornale online molisano

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Referendum per l'Eutanasia Legale. Intervista a Vincenzo Boncristiano: "Garantire la libertà di scegliere il proprio destino"

Oggi la redazione di Moliseweb ha intervistato l'avvocato Vincenzo Boncristiano, uno dei maggiori attivisti sul territorio molisano per quanto riguarda "Liberi fino alla fine", la campagna referendaria che lotta a favore dell'Eutanasia Legale. Attualmente la campagna di raccolta firme si sta tenendo davanti il municipio comunale di Campobasso.
 
-Avvocato Boncristiano, ci sottolinei l'importanza che ha questo referendum sia a livello sociale che a livello giuridico:
"Si tratta di consentire, sulla base delle sentenze della corte di cassazione e della corte costituzionale, alle persone sofferenti di patologie terminali e irreversibilmente debilitanti di porre fine alla loro esistenza poiché il diritto alla vita (ce lo dice la stessa corte costituzionale) non è un diritto indisponibile, non può essere funzionalizzato a un interesse ed a un fine diverso da quello del suo titolare e quindi è un diritto disponibile per esso che può scegliere liberamente nelle forme del consenso informato di porre fine alla propria esistenza. Il referendum viene incontro a questa esigenza in un paese dove deve essere garantita la libertà alle persone di scegliere il proprio destino."
 
-Lei nota delle interferenze a questa questione da parte di forze extra-parlamentari?
"Assolutamente. Se ci riferiamo alla Chiesa, al momento non ha preso alcuna decisione per quanto riguarda questo referendum ma ovviamente quando sarà tempo prenderà una posizione contraria contro di esso. Bisogna ricordare che l'Italia è un paese laico e quindi deve muoversi in questo senso garantendo una libertà sostanziale ai suoi cittadini."
 
-Per quanto riguarda la partecipazione attiva dei cittadini cosa ne pensa? Sente di essere critico verso il cittadino italiano che è pregiudizievole o ci sono delle persone che magari vogliono che questo referendum si tramuti in qualcosa di più ampio e concreto?
"Il cittadino italiano, per la verità, quando si sono trattati temi civili molto importanti è stato sempre ben presente e spesso i cattolici si sono mossi in maniera differente dalle indicazioni della chiesa e quindi siamo abbastanza fiduciosi nonostante il periodo di bassa partecipazione popolare. In realtà si spera che le iniziative di tipo referendarie possano essere un fattore di maggiore consapevolezza civile."
 
Di Simone d'Ilio