DISASTRO SANITÀ MOLISANA: ACCORPAMENTO DEL 118 DI CASTELMAURO CON QUELLO DI TRIVENTO - Molise Web giornale online molisano

Disastro sanità molisana: accorpamento del 118 di Castelmauro con quello di Trivento

Una situazione particolarmente complessa quella che vivono diversi centri della sanità molisana, dove, da oggi, manca il personale medico per le ambulanze di primo intervento, con la sola presenza di un infermiere e due soccorritori. Le postazioni del 118, in questi paesi, saranno senza medici sino al termine di agosto, per cui risulterà impossibile rispettare le tempistiche previste per il primo soccorso (circa 20 minuti) dove in caso di necessario intervento del medico si dovrà ricorrere allo specialista proveniente dalla postazione più vicina.
Molte sono le voci di protesta che si sono levate davanti a quello che è a tutti gli effetti l'ennesimo taglio alla sanità molisana, avvenuto nonostante il Covid abbia ampiamente dimostrato la carenza di strutture e personale in Molise. Diverse sono state le voci di dissenso e le critiche al presidente della regione Molise e relativa giunta; tra queste, si aggiunge anche l'aperta critica di Vittorino Facciolla, Segretario del Partito Democratico e Consigliere della Regione Molise:
»Florenzano sta distruggendo ciò che resta della sanità molisana e Toma tace. Ricordate la mozione votata all’unanimità per garantire la postazione 118 a Campomatino? 
Ebbene non solo quella non ci sarà, dimostrando quanto poca vale l’impegno preso in Consiglio dal presidente Toma ma addirittura si registra l’accorpamento del 118 di Castelmauro con quello di Trivento rendendo i cittadini di quell’area carne da macello e generando la preoccupazione di tutti i sindaci dell’area.
Se si considera che questa vicenda potrebbe essere risolta utilizzando autoambulanze demedicalizzate, come abbiamo già suggerito, si capisce quanto siano inadeguati e inadempienti i nostri decisori.
A questo si aggiunge la novità che potrebbe non essere più garantito il servizio di guardia medica turistica sulla costa per carenza di medici quando in altre regioni hanno già risolto utilizzando i medici usca che in questo periodo, con il rallentamento del contagio del covid, di fatto sono nella disponibilità dei cittadini poiché con carichi di lavoro minimi.
Ci troveremo di fronte ad un’estate torrida, con oggettive carenze organizzative e con l’assoluta incapacità di chi governa la regione di assumere soluzioni che abbiano un senso e che possano garantire i livelli essenziali di assistenza. Di Toma e Florenzano non se ne può più».