SOSPENSIONE PARTI A TERMOLI, ITALIA VIVA MOLISE: ANCORA UN DIRITTO NEGATO ALLE DONNE BASSOMOLISANE - Molise Web giornale online molisano

Sospensione parti a Termoli, Italia Viva Molise: ancora un diritto negato alle donne bassomolisane

Da oggi e non si sa fino a quando e come all'ospedale San Timoteo di Termoli non si potrà più partorire.
 
Lo annuncia con una nota il direttore generale dell' Asrem Oreste Florenzano, che chiude temporaneamente il punto nascita senza fornire una data per la ripresa del servizio. Che è stato sospeso dopo la morte di un neonato al San Timoteo di Termoli.
 
Proseguiranno al San Timoteo solo le attività ambulatoriali di visita, ecografia e diagnostica prenatale insieme al monitoraggio pre parto e post partum.
 
Per il parto naturale o per il cesareo il Molise mette a disposizione il Cardarelli di Campobasso e l' ASL di Chieti la struttura di Vasto. 
 
"Ancora diritti negati per le donne- sostiene Italia Viva Molise- che non potranno partorire con il ginecologo che le ha seguite durante i 9 mesi di gravidanza e che dovranno sobbarcarsi i disagi della Bifernina per arrivare al Cardarelli di Campobasso, oppure l' unica scelta resta andare fuori regione. Diritti ma anche sicurezza mancata perché un viaggio molto lungo durante le doglie potrebbe mettere a rischio la salute della donna stessa. Chiudere il punto nascita era già stato pensato quando non si raggiungeva il numero di parti necessari previsti dal decreto Balduzzi. Ora si coglie la palla al balzo per attuare questa scelta scellerata. Il bassomolise non è una zona a misura di donna. Metteremo in campo tutte le azioni necessarie affinché il diritto di scegliere di partorire a Termoli venga rispettato".