FEDERICO PROVA A DIFENDERE IL SUD «ART. 59 DEL DL SEMPLIFICAZIONI VA ABROGATO, TOGLIE RISORSE AL SUD» - Molise Web giornale online molisano

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Federico prova a difendere il sud «art. 59 del DL Semplificazioni va abrogato, toglie risorse al sud»

«Bisogna assolutamente abrogare l'articolo 59 del decreto Semplificazioni per salvare il principio di perequazione infrastrutturale in favore del Sud Italia, delle aree interne e delle zone montane”.
Il portavoce del Movimento 5 Stelle alla Camera dei deputati, Antonio Federico, chiede la convergenza e l'impegno sul tema a tutte le forze politiche presenti in Parlamento.
Già nelle scorse settimane, in Commissione Questioni regionali, il parlamentare molisano aveva chiesto e ottenuto di inserire un preciso riferimento alla tutela delle aree interne e montane all’interno della relazione sul decreto per la Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza. E già allora aveva chiesto di continuare a lavorare per la tutela del Mezzogiorno in Commissione congiunta Affari costituzionali e Ambiente dove ora è in discussione il ‘Semplificazioni’.
“Ritengo inaccettabile - spiega Federico - che nel decreto sia stata inserita una norma che sottrae fondi già destinati al Sud, alle aree interne e a quelle montane. Per questo ho presentato un emendamento soppressivo con cui ripristinare la precedente perequazione infrastrutturale che puntava proprio a tutelare e rilanciare il Mezzogiorno.
Credo che in questo momento sia importante andare oltre le visioni di parte. Per questo voglio sperare che anche gli altri partiti capiscano la gravità del provvedimento e siano d’accordo sull’importanza di abrogare l’articolo 59 del decreto per investire in opere e risorse fondamentali per il Sud Italia. Del resto, anche la Conferenza Stato-Regioni ha già preso una decisione unanime in tal senso”.
Federico termina: “Con la scorsa Legge di Bilancio abbiamo istituito un fondo da 4,6 miliardi di euro nei prossimi 12 anni proprio per assicurare la realizzazione di interventi di perequazione, quindi opere utili a permettere al Sud di recuperare il divario infrastrutturale su ospedali, strade, scuole, ferrovie, porti e aeroporti. Ora non possiamo permettere che quei fondi siano dirottati altrove».