VALE LA PENA RESTARE? #MOLISECHETORNI - Molise Web giornale online molisano

Vale la pena restare? #molisechetorni

Di Rossella Ciaccia
#molisechetorni
Oggi mi sento un po' polemica ( bhe vabbè se proprio proprio devo dirla tutta, non solo oggi. Polemica lo sono quasi sempre. Senza quasi. Lo sono sempre).
E allora voglio lanciare una riflessione:
A quanti di voi è capitato o capita, di essere alla ricerca di un lavoro. Mandare curriculum a tutti e dappertutto, andare sui vari siti di annunci di lavoro, chiedere in giro…
Ecco, qui da noi, ci sono diversi tipi di persone che, ognuno a proprio modo, ha la propria visione del lavoro.
C'è chi, in modo molto bene augurante ti dice "E tu qua vuoi trovare lavoro? Ma che devi fare, qui non c'è nulla. Devi andare fuori". E chi invece sostiene che "tanto fuori è lo stesso. Dove vai vai è la stessa storia. Anzi, fuori ci sono solo più spese".
C'è poi chi non si accontenta, chi vuole trovare il lavoro dei propri sogni, o quello per cui ha studiato, e vuole farlo ad ogni costo, anche andando non solo lontano dalla questa terra, ma spesso anche all'estero. Sono quelle persone che, con coraggio o presunzione ( dipende dai punti di vista), dicono "eh ma io ho una laurea, un master, un dottorato...non posso mica fare la cameriera, la barista o la baby sitter".
Di contro, poi, ci sono coloro che, con o senza laurea, si dannerebbero l'anima pur di fare la cameriera, la barista e la baby sitter. Anche tutti e tre insieme, ed invece si sentono rispondere " ah ma tu non hai esperienza. A noi serve qualcuno che sappia fare già questo lavoro". Come se, per prendere gli ordini ai tavoli, o portare due caffè, bisogna aver studiato ad Oxford.
Sono le stesse persone che poi, si vedono superare da altri solo perché figli di… , nipoti di… , amici di…
C'è poi un'altra categoria esistente, quella per cui " io ho 3 lauree, però non so ancora cosa voglio fare da grande… magari continuo gli studi, o magari mi prendo un anno sabbatico e vado un po' all'estero a fare esperienze". Tanto non solo c'è il papi che paga,ma che, una volta rimpatriato in Molise, avrà già bello e pronto per il figlio un posto sicuro e tranquillo in banca, alle poste, in uno studio di avvocati o di medici… e poco importa se il genio di turno non sappia fare neppure 1+1 e abbia sottratto il posto a chi davvero aveva sudato, studiato e combattuto per averlo e lo meritava davvero.
Ma il Molise è questo. Quella terra dove un po' davvero il lavoro scarseggia, e quel po' che rimane viene assegnato in base al cognome che si ha, alla famiglia di appartenenza o alle conoscenze che si hanno.
Il Molise è quella terra dove chi vale davvero deve andare via, e chi non è in grado resta, ed occupa anche cariche importanti.
Il Molise è quella terra dove durante un colloquio di lavoro ti viene chiesto perché fino a oggi hai lavorato solo nei call center. Perché forse sono gli unici dove non serve esperienza e se hai davvero bisogno ti accontenti perché meglio quello che niente?
È quella terra dove se sei laureato e fai il cameriere ti chiedono "come mai con una laurea servi ai tavoli? Non hai trovato nulla nel tuo ramo?" E tu vorresti solo rispondere "no. Perché non porto un cognome importante e non ho conoscenze. E allora meglio sgobbare onestamente in un ristorante che arrivare in alto per meriti non miei".
Il Molise è quella terra dove, ti può anche capitare di sentirti dire durante un colloquio "sei sposata? Hai figli? / vuoi sposarti? Avere figli? Ah. No perché a,noi servono persone libere e disponibili. Senza impegni familiari insomma".
Ma il Molise è anche quella terra dove se hai dei sogni, e provi a realizzarli, la gente ti guarda male e dice " ah, ancora stai studiando? E se provi a trovare un altro lavoro?" E se poi lo trovi, avrà comunque da parlare perché "hai faticato tanto per prenderti la laurea e poi fai la commessa?"
Il Molise è la terra delle contraddizioni, del poco lavoro, della non meritocrazia e di chi deve abbandonarlo per dimostrare davvero quanto vale.
#moliseche… vale davvero la pena restare?