AGRICOLTURA SOSTENIBILE, COLDIRETTI MOLISE PUNTA SU PRODUZIONI BIO E RISPETTO DEL SUOLO - Molise Web giornale online molisano

Agricoltura sostenibile, Coldiretti Molise punta su produzioni Bio e rispetto del suolo

Incrementare le produzioni e gli allevamenti bio rispettando e utilizzando in maniera consapevole il suolo. Questo, in estrema sintesi, il pensiero di Coldiretti Molise sugli obiettivi posti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, il Programma d’azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.

Il pensiero di Coldiretti ruota attorno all’ampio e complesso concetto di agricoltura sostenibile, ovvero della produzione di cibo necessaria a far fronte ai bisogni dell’intero pianeta e non solo a quelle dei Paesi industrializzati. Un concetto che secondo Coldiretti non attiene solo alla parte economica ma anche sociale. In altri termini produrre cibo a sufficienza per tutti salvaguardando e migliorando le condizioni di vita anche di chi opera in agricoltura; ciò avuto conto che oggi il 60% della popolazione mondiale dipende dall’agricoltura e nel 2050 la stessa arriverà a 10 miliardi di persone, facendo salire la richiesta di cibo di ben il 50%.

Va da se che con queste previsioni fondamentale sarà il modo in cui saremo capaci di utilizzare la “risorsa terra”, troppo preziosa per essere utilizzata per la mera produzione di energia da fonti rinnovabili. Coldiretti è da sempre favorevole a tale pratica ma si oppone con convinzione al consumo di suolo agricolo per destinarlo ad impianti a terra (si veda fotovoltaico) che spesso interessano le aree più produttive e vocate della regione.

Proprio per questo Coldiretti Giovani Impresa ha lanciato in tutta Italia la petizione “Sì all’energia rinnovabile senza consumo di suolo agricolo”, iniziativa volta a chiedere alle Istituzioni di investire nelle fonti alternative di energia senza dimenticare il ruolo fondamentale dell’agricoltura e la bellezza unica dei nostri territori, che andrebbero compromessi senza una programmazione territoriale degli impianti fotovoltaici a terra.