POLIZIA MUNCIPALE DI ISERNIA, ECCO LE LACUNE SOTTOLINEATE DAL CSA LOCALE - Molise Web giornale online molisano

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Polizia muncipale di Isernia, ecco le lacune sottolineate dal Csa locale

Ettore Cibelli in qualità di Segretario generale regionale del C.S.A. e Coordinatore del Dipartimento Polizia Locale, Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa del Comparto Funzioni Locali e firmataria del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, è stato interessato da operatori di Polizia Locale e da aderenti a questa sigla sindacale circa le serie e gravi criticità che caratterizzano l’ambito lavorativo e professionale del Corpo della Polizia Municipale di Isernia.

Criticità, lacune e disagi che, in vero, sono ormai presenti in forma atavica nel Corpo Polizia Municipale di Isernia senza che neanche l’ultima amministrazione vi abbia dedicato la dovuta e giusta attenzione per porvi rimedio.

L’inerzia della struttura amministrativa comunale di fronte alle palesi ed indifferibili situazioni che si presentavano quotidianamente è stata ed è talmente forte che ha determinato lo stato di fatto che emerge dal Corpo e quindi dal Comune stesso.

A nulla sono valse le pregresse informative, segnalazioni e denunce messe in atto, negli ultimi anni,  ad opera di questo sindacato e direttamente anche dal sottoscritto in qualità di dipendente in forza al Corpo con attribuzioni di responsabilità.

Oggi, alla luce di una condizione strutturale che evidenzia in maniera inequivocabile il grave stato in cui versa il Corpo, è giunto il momento di denunciare siffatte criticità ed il CSA Molise intende far venire fuori eventuali responsabilità a carico di chi avrebbe dovuto garantire organizzazione, efficienza ed efficacia di un CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE che ISERNIA merita quale CAPOLUOGO DI PROVINCIA.

Il CSA intende evidenziare, anche in elencazione certamente non esaustiva, a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici appartenenti alla polizia locale e cosciente del fatto che essa costituisce il primo baluardo per la sicurezza urbana,  le motivazioni che racchiudono le specifiche problematiche che ci si auspica siano oggetto di un incontro con le parti sociali e le associazioni di categoria.

Un Corpo di Polizia Municipale in grado di poter svolgere la vigilanza sul territorio e la collaborazione con le Polizie di Stato in un capoluogo di provincia come Isernia deve prima essere considerato e strutturato come è previsto dalla LEGGE 7 marzo 1986, n. 65 “Legge-quadro sull'ordinamento della polizia municipale” e poi poter vedere risolti i punti dolenti:

 

  1. CARENZA DI PERSONALE – l’attuale organico non consente di avere un numero minimo sufficiente per formare almeno due pattuglie per due turni; i servizi interni sono ridotti ad 1 operatore nell’ufficio verbali ed 1 alla segreteria e restano scoperti il posto di piantone all’ingresso, la sala operativa e gli uffici di polizia giudiziaria, infortunistica stradale, ambiente, edilizia, commercio, tributaria locale, ecc.  La polizia stradale è ridotta a mere attività da “ausiliari della sosta”.

Infatti è noto che tutti possono constatare la totale mancanza del poliziotto locale sul territorio isernino con conseguente mancata vigilanza al corretto svolgersi delle attività cittadine.

Cosa dire poi di un Comando che ha chiuso le sue porte discostandosi sempre più dalla collettività facendo venir meno la natura del “Vigile Urbano” quale primo operatore di Polizia che il cittadino incontra ed al quale si affida per i vari problemi della vita quotidiana.

Dotazione di personale attuale

7 agenti cat. C di cui 2 negli uffici interni.

1 agente cat. C distaccato all’Ufficio Tecnico

Dotazione minima immediata auspicabile

1 Dirigente Comandante;

4 Ufficiali cat. D: 2 per i turni di polizia stradale e 2 per le attività nelle altre materie;

24 Agenti cat. C. da ripartire nei due turni di polizia stradale e negli altri reparti;

 

  1. UN CORPO SENZA TESTA – sono ormai molti anni che il Corpo è privo della figura di Comandante ma l’amministrazione si è inventata quella del “dirigente amministrativo” ricoperto ora da un dirigente dell’area tecnica, prima da un amministrativo-contabile o dal segretario comunale. In palese violazione dei principi costituzionali, delle leggi dello Stato, della giurisprudenza prodotta fino al terzo grado di giudizio nelle sedi penali, civili ed amministrative.

Il Corpo della Polizia Municipale DEVE essere struttura AUTONOMA e non può essere inserita in altra area tecnica, amministrativa o altro che sia. Il COMANDANTE deve avere lo status di polizia locale ed è l’unica figura che può gestire il personale del Corpo che, non dimentichiamolo, svolge FUNZIONI esclusive di Polizia Giudiziaria, Polizia Stradale, Polizia Amministrativa, Pubblica Sicurezza e Polizia Tributaria Locale.

 

  1. ASSENZA DI UFFICIALI CAT. D – gli ufficiali di polizia locale sono inquadrati nella categoria D della declaratoria del CCNL Funzioni Locali, sono ufficiali di polizia giudiziaria e svolgono il ruolo di “addetti al coordinamento e controllo” . Gli Agenti di polizia locale sono inquadrati nella categoria C e sono agenti di polizia giudiziaria che NON POSSONO e NON DEVONO svolgere funzioni e ruoli della categoria D .

 

  1. CORPO E PERSONALE GESTITO DA UN DIRIGENTE TECNICO NON COMANDANTE – attualmente il Corpo è comandato dal dirigente dell’area tecnica del Comune di Isernia che è privo delle qualifiche di polizia giudiziaria, polizia stradale e pubblica sicurezza !

E sembrerebbe (noi speriamo che non corrisponda al vero altrimenti saremmo nella piena assurdità) che alla guida del Corpo sia stato messo un AGENTE di CATEGORIA C  che dovrebbe “comandare”, sovrintendere, coordinare, raccordarsi con l’amministrazione e con la dirigenza tecnica, anche attraverso atti di evidenza esterna !

Non è dato conoscere se ciò sia frutto di un provvedimento del!o stesso dirigente (che a sua volta non ha i poteri di Comandante) o di un conferimento di incarico da parte del Sindaco.

 

  1. SALA OPERATIVA VIDEOSORVEGLIANZA ALLOCATA FUOTI DAL COMANDO E GESTITA DA PERSONALE COMUNALE TECNICO-AMMINISTRATIVO PRIVO DI STATUS DI POLIZIA LOCALE E QUINDI DELLE QUALITA’ E FUNZIONI DI POLIZIA STRADALE, GIUDIZIARIA, PUBBLICA SICUREZZA, AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA LOCALE – necessarie per poter svolgere l’attività di controllo del territorio e ravvisare ipotesi di reato dai punti di osservazione della rete di videosorveglianza.

Chi è il responsabile del trattamento dei dati?

 

  1. POSIZIONAMENTO GPS SUI VEICOLI DI SERVIZIO – risultano essere stati installati sui veicoli di servizio della polizia municipale apparati di localizzazione GPS.

Ebbene da chi vengono monitorati i veicoli di servizio visto che presso il Comando non è stata installata una sala operativa e che non risultano disposizioni specifiche al personale di polizia?

Sarebbe grave se personale privo di status di polizia locale fosse stato messo nella possibilità di poter conoscere tutti i movimenti delle pattuglie !!!

E poi, non da ultimo, è stato informato l’Ispettorato del Lavoro ? sono stati seguiti i dovuti adempimenti anche di informazione? È stato siglato un accordo sindacale?

Chi è il responsabile del trattamento dei dati?

 

  1. SERVIZI OPERATIVI (ORDINARI E STRAORDINARI) ESTERNI, SERALI / NOTTURNI SVOLTI SENZA DOTAZIONE DELL’ARMA E TALVOLTA IN FORMA ISOLATA SENZA POTER FORMARE LA PATTUGLIA DI ALMENO DUE UNITA’  -  non vi è rispetto delle norme e del CCNL ma, ancora peggio, il personale non viene messo in condizione di operare in sicurezza.

 

  1. VESTIARIO E STRUMENTI NON ADEGUATI AI SERVIZI – in mancanza di una organizzazione adeguata del Corpo e di personale appositamente dedicato non vi è cura sulla dotazione delle uniformi e delle dotazioni tecniche. E quelle esistenti non vengono utilizzate, almeno da tutti, per carenza di formazione.

 

  1. REGOLAMENTO DEL CORPO OBSOLETO ED INADATTO AD UNA MODERNA VISIONE DI UNA STRUTTURA DI POLIZIA LOCALE – l’attuale regolamento (datato 1990) ha necessità di aggiornamento ed adeguamento alle moderne normative e competenze della Polizia Locale.

 

Per quanto sopra esposto si chiede agli Organi ed alle Autorità in indirizzo, ognuno per le materie di competenza, di intervenire con la massima urgenza a fin che siano tenute in considerazione le istanze di questo Sindacato e siano adottate le iniziative che si riterranno opportune per giungere in breve tempo a ristabilire diritti e dignità del personale oltre che legittimità ed organizzazione nel Corpo di Polizia Municipale, per il bene di Isernia e degli Isernini.