SISMA 2018, A TRE ANNI ESATTI NON È ANCORA TERMINATA LA RICOSTRUZIONE - Molise Web giornale online molisano

Sisma 2018, a tre anni esatti non è ancora terminata la ricostruzione

di Viviana Pizzi
 
Sono trascorsi tre anni esatti dal sisma del grado 4.5 che a Montecilfone e nei comuni limitrofi ha comunque causato danni alla struttura del serbatoio comunale. Che hanno costretto diverse famiglie a doversi rifugiare nell'autonoma sistemazione visto che le case prospicienti furono dichiarate inagibili. Ma cosa è successo nei mesi a venire? Che finalmente, lo ha annunciato il sindaco Giorgio Manes il 9 luglio di quest'anno, la costruzione è stata messa in sicurezza e i cittadini hanno potuto far rientro nelle proprie abitazioni. Tre anni per un sisma di portata inferiore a quello del 2002 che fu definito la concausa del crollo della scuola Jovine di San Giuliano di Puglia, sono davvero tanti. 
 
A gestire questa ricostruzione che sembra ormai partita è il commissario straordinario al post sisma, anche in questo caso il presidente della Regione Donato Toma, così come di recente è avvenuto per la sanità. Nomina, quella per il sisma, che gli è arrivata il 17 luglio del 2020. 
 
"Ora occorre rimboccarsi le maniche - dichiarò all'epoca Toma- lavorare sodo e recuperare il tempo perso per effetto dell'impasse che si era venuta a determinare sulla nomina del commissario. Lo dobbiamo alle popolazioni dell'area del cratere che nell'agosto del 2018 hanno subito danni a causa del sisma. Entro una decina di giorni convocherò i sindaci dei comuni interessanti per fare insieme a loro il punto della situazione e programmare gli interventi, dopo di che verificheremo con la struttura tutto il da farsi per iniziare, quanto prima, i lavori di ricostruzione degli edifici pubblici e privati. Le risorse ci sono, 39 milioni di euro: dobbiamo essere bravi ad utilizzarle con celerità".
 
Tuttavia i soldi non sono stati spesi come ha mostrato in consiglio regionale una mozione dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle Angelo Primiani e Fabio De Chirico discussa in consiglio regionale il 15 giugno scorso nella quale è stato proprio il presidente Commissario a dover ammettere di non aver speso i fondi. Intanto è stata ottenuta la proroga al 2024 per il termine della ricostruzione e il censimento degli edifici danneggiati, ma su questo non sono ancora presenti atti pubblici sul sito della Regione Molise. 
 
Insomma ancora ritardi inaccettabili per una ricostruzione che poteva già essere terminata ma che invece vede i lavori ancora in alto mare.