LA FESTA DI SAN MERCURIO #MOLISECHETORNI - Molise Web giornale online molisano

La festa di San Mercurio #molisechetorni

Di Ciaccia Rossella
#molisechetorni
È proprio il caso di dirlo. L'estate è davvero giunta al termine.
Fin da piccola per me l'estate iniziava con il Corpus Domini ( o se capitava verso metà Giugno, iniziava con la celebrazione in onore di San Antonio di Padova), e terminava proprio il 26 Agosto, con la festa di San Mercurio.
San Mercurio non è soltanto il patrono di Toro, ma è anche una festività molto sentita in paese. I giorni che precedono il 26 in paese c'è già aria di festa. Le passeggiate per il corso, i paesani fuorisede che sono talmente legati a questa festa tanto da far coincidere le proprie ferie  con questa data... Fino a poco tempo fa, prima del covid, prima della pandemia, prima dello spostarsi solo con il green pass, prima di tutto questo, era curato tutto nei minimi dettagli. Le bancarelle che arrivavano in paese, la musica, il palco… la curiosità di tutti " ma chi portano quest'anno?", "ma il palco dove lo montano?"...
Le donne in processione la mattina, il caos della sera, quello bello, quello allegro, rumoroso, colorato… i bambini che giocavano per strada senza mascherina, i ragazzi un po' più grandi che sceglievano con cura l'outfit da indossare, i bar pieni, pieni di gente assembrata alle quali non veniva chiesto il green pass e poteva abbracciarsi senza preoccuparsi di nulla.  L'attesa della mezzanotte per aspettare "l'incendio del campanile".
San Mercurio era più o meno questo nei miei ricordi di bambina. Quelli in cui si era ancora liberi. Liberi di non doversi disinfettare le mani ogni 2X3, liberi di giocare e abbracciare chiunque, liberi di assembrarsi sotto il palco…
Per parecchi anni sono mancata a questa festa… ci sono tornata lo scorso anno… era tutto così strano...e anche un po' triste.
Non c'era il palco, non c'erano bancarelle, le persone si salutavano senza abbracci, da lontano e con le mascherine… il corso era più vuoto e nei bar erano tutti un po' più distanti… era tutto cambiato.
Ma l'atmosfera no. Quell'aria di festa, quella voglia di stare insieme anche senza sfiorarsi, le strade un po' più vuote ma illuminate dalle luci, i bambini che, anche se un po' più distanti, non avevano perso l'allegria e la voglia di stare insieme… quella c'era sempre. Ed era la stessa, identica aria di festa che conservavo nei miei ricordi belli.
Anche quella di quest'anno sarà una festa un po' ridotta. Ed è triste vedere come, in un paese vuoto per tutto l'anno e che torna a riempirsi solo d'estate, non può riempirsi troppo perché una stupida pandemia lo impedisce. Forse quest'anno grazie anche ai vaccini, ci sarà un po'di serenità in più. Forse quello di quest'anno sarà un San Mercurio quasi normale. Aspettando di poter tornare alla totale libertà magari il prossimo anno.
Tanti forse, tante domande, tanti punti interrogativi… Ma tutto passa in secondo piano davanti ai fuochi che, seppur con mille attenzioni, distanziamenti e mascherine, riescono a rasserenare gli animi dei paesani per qualche minuto.
Buon San Mercurio a tutti i toresi. Sperando di poterlo rivivere presto quanto più normale possibile.
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