UN ENORME ASTEROIDE SI AVVICINERÀ ALLA TERRA IL 29 AGOSTO: SARÀ VISIBILE DALL’ITALIA? - Molise Web giornale online molisano

Un enorme asteroide si avvicinerà alla Terra il 29 agosto: sarà visibile dall’Italia?

Non è la prima volta che il nostro pianeta incontra 2021 PT, l’asteroide infatti si era già avvicinato alla Terra nel 2018 raggiungendo una distanza di 0,42 unità astronomiche. Dopo l’avvicinamento di domenica prossima, il suo prossimo passaggio sarà previsto per il 23 gennaio 2022 ad una distanza di 0,27 unità astronomiche, e poi il 18 giugno 2025, quando si avvicinerà a 0,41 unità.
Alla fine di agosto, un asteroide dalle dimensioni colossali si avvicinerà alla Terra, tuttavia la NASA fa sapere che non ci saranno rischi per il nostro Pianeta.
Il 29 agosto, un enorme asteroide si avvicinerà alla Terra. Si chiama 2021 PT ed ha un diametro di oltre 130 metri secondo le stime riferite dal sito del Jet Propulsion Laboratory, leggermente più lungo rispetto ad un campo da calcio.
Il suo avvicinamento massimo è previsto proprio per la giornata di domenica prossima, durante la quale il corpo celeste raggiungerà un distanza minima di circa 4,5 milioni di chilometri, pari a 0,03 unità astronomiche, ossia circa 12 volte la distanza media tra la Terra e la Luna. Ma 2021 PT potrebbe scontrarsi con il nostro pianeta? E sarà visibile dall’Italia? Vediamo cosa ha detto la NASA.
Un gigantesco asteroide si avvicinerà alla Terra il 29 agosto
Un enorme asteroide si avvicinerà alla Terra nel corso del prossimo fine settimana. Non è la prima volta che il nostro pianeta incontra 2021 PT, l’asteroide infatti si era già avvicinato alla Terra nel 2018 raggiungendo una distanza di 0,42 unità astronomiche. Dopo l’avvicinamento di domenica prossima, il suo prossimo passaggio sarà previsto per il 23 gennaio 2022 ad una distanza di 0,27 unità astronomiche, e poi il 18 giugno 2025, quando si avvicinerà a 0,41 unità astronomiche.
2021 PT è stato inserito nella categoria NEO (near-Earth object), in cui vengono inseriti tutti gli asteroidi e i corpi celesti che ruotano intorno al sole e la cui orbita li porta nelle prossimità della Terra. Per rientrare nella categoria NEO è necessario che venga raggiunta una distanza minima dal sole inferiore a 1,3 unità astronomiche e che l’orbita vada ad incrociare quella della Terra. Tuttavia, nonostante la grandezza del corpo celeste e la sua estrema vicinanza al nostro Pianeta, l’asteroide non sarà visibile ad occhio nudo, fortunatamente però, grazie alla tecnologia, si potrà seguire la sua traiettoria su uno dei tanti siti specializzati, come Virtual Telescope Project.
Sebbene l’asteroide sia stato inserito anche nella categoria potentially hazardous object (PHO), non ci sono rischi che si scontri con il nostro pianeta, la dicitura infatti ha solamente uno scopo precauzionale.
Nello specifico, per oggetti potenzialmente pericolosi si intendono tutti quei corpi celesti, come asteroidi o comete, la cui distanza minima dell’intersezione dell’orbita con quella terrestre è di almeno 0,05 unità astronomiche. Se un oggetto, dalle dimensioni di almeno 150 metri, si avvicina ad una distanza inferiore a questa soglia diventa automaticamente PHO.