ABORTO, FUMATA BIANCA DA ASREM: INDIVIDUATI I MEDICI CHE PARTECIPERANNO AL CONCORSO PER L'APPLICAZIONE DELLA LEGGE 194 - Molise Web giornale online molisano

Aborto, fumata bianca da Asrem: individuati i medici che parteciperanno al concorso per l'applicazione della legge 194

di Viviana Pizzi
 
Era la notizia che molte donne attendevano da tempo: la legge 194/78 in Molise continuerà ad essere garantita anche nel 2022 e per molti anni ancora. Finalmente la fumata bianca dall'Asrem che è riuscita ad individuare il medico  che potrebbe succedere a Michele Mariano, che a fine anno potrà andare a godersi la meritata pensione. Oltre a Giovanna Gerardi, ginecologa che già presta servizio al Cardarelli di Campobasso, potrà essere assunto un giovane ginecologo classe 1988 che quindi potrà garantire il servizio per molti anni. 
 
La delibera riguarda il concorso pubblico per titoli ed esami, finalizzato all'assunzione a tempo indeterminato di n. 1 - dirigente medico della disciplina di ginecologia e ostetrica per l'applicazione della l. 194-78 - i.v.g. riservato ai non obiettori di coscienza presso l'asrem – ammissione/esclusione candidati. Oltre allo specialista già citato saranno ammessi al concorso anche altri 6 laureati in medicina che stanno completando il corso di specializzazione dal secondo al quinto anno. Una dimostrazione di civiltà da parte di Asrem e del direttore generale Oreste Florenzano che hanno dimostrato di tenere alla salute delle donne e al diritto all'interruzione di gravidanza. Un bel passo avanti davvero per le donne, che segue il concorso già espletato con queste dinamiche dalla Regione Lazio guidata da Nicola Zingaretti. 
 
La notizia è stata commentata su facebook anche dal difensore dei diritti civili Matteo Fallica, che insieme al medico Mariano si era battuto per questa legge. 
"Con Delibera numero 1008 del 27 agosto, l'Asrem ha finalmente disposto l'ammissione a partecipare al concorso pubblico - ha commentato-  per l'assunzione di un dirigente medico per l'applicazione della tanto bistrattata e vituperata Legge 194, quella che disciplina l'interruzione volontaria di gravidanza. Ormai lo sanno pure le pietre che il Molise ha una mostruosa percentuale di medici obiettori e che quei pochi non obiettori non praticano interruzioni. Quindi è una gioia immensa vedere l'elenco degli aspiranti medici, tutti giovanissimi tra l'altro (il più anziano è del 1988).
La loro giovanissima età è l'unico elemento che mi porta ad avere uno slancio di fiducia nella garanzia del servizio sanitario IVG nella nostra regione perché, come ho ribadito mille volte, il problema è sempre lo stesso: l'obiezione di coscienza è sollevabile un attimo dopo l'assunzione per il posto riservato ai "non obiettori". La non obiezione deve sussistere, infatti, solo al momento della contrattualizzazione. Dopodiché si può sollevare e non rischiare alcuna conseguenza lavorativa, come invece ha previsto la regione Lazio.
Spero, quindi, che tale delibera garantisca l'applicazione di questa legge che, al netto di ogni posizione personale, deve essere garantita dal servizio ospedaliero pubblico. E' compito della Regione (art. 9, co. 4, l. n. 194/78) controllare e garantirne l’attuazione, magari prevedendo un Centro Regionale di Informazione e Coordinamento che monitori la sua puntuale applicazione. Come cittadini abbiamo tutti il dovere di rimuovere gli ostacoli alla libertà e, in questo caso, batterci affinché le donne possano decidere autonomamente e liberamente sul proprio corpo. Sarebbe quasi l'ora di riscoprire e difendere la laicità".