MANIFESTI NO VAX A CAMPOBASSO, DE CHIRICO: PRESENTATO ESPOSTO ALL'ASREM PER UNA QUERELA PER FALSO O PROCURATO ALLARME - Molise Web giornale online molisano

Manifesti no vax a Campobasso, De Chirico: presentato esposto all'Asrem per una querela per falso o procurato allarme

La notizia arriva tramite una nota facebook del consigliere regionale Fabio De Chirico. I manifesti no vax o di informazione fasulla sul Covid sono stati debitamente segnalati. 
"Ho segnalato all’Asrem e sollecitato il Direttore generale Florenzano a valutare la querela per falso o procurato allarme - ha sottolibneato-  nei confronti di chi ha commissionato quei grandi manifesti affissi per le strade del capoluogo regionale. Un’autorità giudiziaria dovrebbe riconoscere se esiste un confine tra critica e alterazione della realtà, perché la critica si deve arrestare di fronte a dati incontrovertibili. La propaganda no vax, si sa, è scorretta nei toni e nei contenuti. A molti di loro non basta difendere la libertà di scelta di non vaccinarsi, già pienamente garantita per la stragrande maggioranza della popolazione, ma devono convincerci, su basi strampalate, che i disinformati siamo noi e non loro. Io non voglio assolutamente criminalizzare chi non vuole vaccinarsi ma contesto fermamente chi utilizza canali ufficiali per diffondere notizie false e tendenziose. La libertà di scelta può essere tutelata e garantita solo dove vi sia una corretta informazione che determini una scelta libera e consapevole.
Non so se le falsità elencate su alcuni cartelloni pubblicitari visti a Campobasso potranno essere oggetto di denuncia da parte di Asrem. L'Azienda sanitaria regionale è il principale responsabile e esecutore sul territorio molisano della campagna vaccinale pubblica che viene malamente screditata da quel messaggio, quindi è, a mio avviso, legittimata a proporre querela nei confronti di chi ha commissionato quelle affissioni.
Le acquisizioni scientifiche, oggettivamente ed empiricamente fondate, non possono essere deviate dalle opinioni più disinformate specie quando questo genera allarme nei cittadini condizionando in modo distorto la consapevolezza collettiva su problemi assai delicati come quelli delle vaccinazioni e della loro utilità pubblica".