FESTA DELL'UNITÀ E BONACCINI: IL PAESE CHE VOGLIAMO SIA QUELLO DELLA STABILITÀ DI GOVERNO - Molise Web giornale online molisano

La cultura in Molise: esiste?

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Le contraddizioni del presidente dell'Emilia Romagna: imbarazzato a governare con la Lega ma contento dell'alleanza strutturale con i 5 stelle su Bologna

Festa dell'Unità e Bonaccini: il Paese che vogliamo sia quello della stabilità di Governo

di Viviana Pizzi
 
L'arrivo del presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha monopolizzato la Festa dell'Unità nell'ultima tappa che il Pd ha previsto in Molise.. A Campobasso la presentazione del libro "Il Paese che vogliamo" in un parallelo tra l'esperienza di governatore dell'unica regione del Nord di centrosinistra e quello che potrebbe avvenire nel resto del Paese e quindi anche in Molise. Durante il dibattito lo ha voluto ricordare, forse con un po' di spocchia ma anche con tanto amore verso la sua terra, che alla fine della seconda guerra mondiale era una delle più povere d'Italia.
 
"Se tutto il Paese seguisse l'esempio dell'Emilia Romagna sarebbe di certo un Paese migliore" ha sostenuto Bonaccini davanti a tutti gli Stati generali del Pd. Possibile in Molise applicare questo modello? Glielo abbiamo chiesto a telecamere accese prima del suo ingresso a Parco della Memoria di Campobasso e ci ha risposto: " Ci sono cose che si possono fare in Emilia Romagna, come in Molise e in tutta Italia, la prima che dobbiamo fare ora è dare stabilità al Paese e fare in modo che il Governo Draghi arrivi a fine mandato per assicurare una grande ripresa. Quando incontro la gente nessuno ci chiede quando cadrà il Governo. Non dobbiamo essere in campagna elettorale perenne. Anche se avere alleati al Governo i sovranisti della Lega ci imbarazza ".
 
Siamo andati oltre e abbiamo chiesto anche quale fosse la situazione a Bologna, proprio a due anni da quando si è rischiato per la prima volta di avere un'Emilia Romagna a governo leghista. Gli abbiamo chiesto come sono i rapporti con la renziana Isabella Conti, reduce da primarie all'ultimo voto con Matteo Lepore, il candidato Pd che la ha sconfitta.
"A Bologna ci sarà una lista con Isabella Conti - ha sostenuto Bonaccini- il candidato sindaco ha la forza di vincere anche al primo turno pure perchè nell'alleanza c'è anche  il Movimento Cinque Stelle anche se non ha partecipato alle primarie". Quello di Bologna resta però un controsenso per chi si dice imbarazzato di Governare con una forza sovranista come la Lega ma poi scende in alleanza con i populisti del Movimento Cinque Stelle. 
 
La giornalista Sabrina Varriano durante il dibattito gli ha chiesto se punta ad altre presidenze e lui ha risposto: " per ora penso a portare a termine bene questa presidenza. Non sono come quei politici che quando governano una cosa pensano già di volerne fare un'altra. Il Pd? Vorrei che fosse un partito popolare ma non populista". 
 
Visione accolta anche dal segretario regionale Vittorino Facciolla che ha condiviso la necessità di tenere Draghi alla Presidenza del Consiglio fino a fine mandato per dare stabilità al Governo. Al dibattito erano presenti anche la consigliera Micaela Fanelli capogruppo in Regione, le consigliere comunali di Campobasso Bibiana Chierchia e Alessandra Salvatore, le donne democratiche presenti con un loro stand, il segretario di federazione medio Molise Andrea Vertolo e il segretario cittadino Gianluca Palazzo.