BONACCINI: UN MEDICO O UN INFERMIERE CHE NON SI VACCINANO DOVREBBERO CAMBIARE MESTIERE - Molise Web giornale online molisano

Bonaccini: un medico o un infermiere che non si vaccinano dovrebbero cambiare mestiere

 
Il Presidente della Regione Emilia-Romagna al Festival del Sarà ieri sera a Termoli interviene sul tema dei no-vax e aggiunge: "Estenderei il green pass a tutti i luoghi di lavoro"

Il video integrale della serata del 10 settembre:
https://www.facebook.com/FestivaldelSara/videos/880352802881524

La situazione dell’Italia, visioni sul futuro, investimenti sul territorio e analisi del momento sanitario in corso. La sesta edizione del Festival del sarà si è aperta ieri in piazza Duomo sera a Termoli, con la partecipazione in presenza di Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna.
   
“Se siamo qui in piazza, se i bar e i ristoranti sono aperti, come i luoghi della cultura, dello spettacolo, dello sport, è grazie al fatto che siamo vaccinati. Dobbiamo averne di più, per evitare anche la chiusura delle scuole - ha commentato Stefano Bonaccini, intervistato dall’ideatore del Festival Antonello Barone -. Estenderei il green pass a tutti i luoghi di lavoro. Poi, un medico o un infermiere che non si vaccinano, li aiuterei a cambiare mestiere. Non si scherza col fuoco”.

Stefano Bonaccini, oltre alla presentazione del libro “Il Paese che vogliamo” ha analizzato ad ampio raggio il quadro della situazione collegata all'emergenza Covid-19 e alla vaccinazione in atto.

Non sono mancate, poi, riflessioni sulla situazione politica. “La Lega subirà un colpo alle amministrative e crescerà Fratelli d’Italia. La Lega sta facendo lo stesso errore che fece il Pd con i 5 Stelle, cioè rincorrere. Una destra che va verso Giorgia Meloni, sarà una destra ancora più sovranista. Sul balletto di Salvini sui vaccini, basterebbe chiedere ai miei colleghi presidenti di regione del centro destra come mai nessuno di loro è contro il green-pass e alla fine tutti insieme abbiamo trovato un accordo col Governo. Se fosse stato per Salvini o Meloni, i 230miliardi di euro dall’Europa non sarebbero mai arrivati” ha aggiunto Bonaccini.

Tornando sul tema della pandemia: “L’Italia ha reagito meglio di come la descriviamo. La stragrande maggioranza delle persone ha rispetto delle regole e si è data una mano. Guardando indietro mi chiedo come abbiamo fatto a reggere all’incubo della pandemia. Guardo ad un’Italia nel 2023 con una crescita robusta sul piano economico e con la fine di questo incubo che viviamo da un anno e mezzo” ha concluso il presidente della Regione Emilia-Romagna.
     
Il Festival del sarà prosegue oggi dalle 21 in piazza Duomo a Termoli, con la serata dedicata agli infermieri. Dialogo con Cristina Magnacavallo, Presidente Opi-Ordine professioni infermieristiche Molise. Segue il tema della serata, Transizione culturale-alimentare per analizzare come il cibo, dopo l’arte e la moda, potrebbe divenire la chiave del successo culturale dell’Italia nel mondo. Con gli interventi in video di Niko Romito, chef 3 stelle Michelin, Sara Roversi, Future food institute, la giornalista Monica Giandotti e, in presenza, Alessandro Fusacchia, deputato Facciamo Eco, Micaela Fanelli, consigliere regionale Regione Molise, Michele Fontefrancesco, antropologo, University of gastronomic sciences Pollenzo, Paolo Bonaretti, vice presidente CLuster Agrifood Nazionale - Clan, Vincenzo Cotugno, assessore cultura Regione Molise,  Massimiliano Fabbro, presidente Anir Confindustria.

Segue la proiezione del cortometraggio “Gocce” di Simone D’Angelo promosso da Karos e Associazione nazionale Città dell’olio. Incontro con Vincenzo Cotugno, assessore Cultura Regione Molise, Nicola Malorni, vice presidente Associazione nazionale Città dell’Olio.