GARANTE PER I DIRITTI DELLA PERSONA, LANCIANO: DIFFICILE E PRODUTTIVA ATTIVITÀ IN DUE ANNI DI PANDEMIA - Molise Web giornale online molisano

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Garante per i diritti della persona, Lanciano: difficile e produttiva attività in due anni di pandemia

di Viviana Pizzi
 
"Diario della pandemia" e il "passaporto per i diritti dei minori" : sono questi i due volumi prodotti dalla Garante della Persona Leontina Lanciano che nella giornata di oggi ha presentato il report delle sue attività. Improntate sulle tre deleghe di cui si occupa: minori, detenuti e difesa civica.
 
Il primo volume si basa sulle attività effettuate nelle nove strutture di accoglienza e sulle case famiglia. Poesie, disegni e tutte altre attività basate sulle effettive capacità dei bambini coinvolti. Il 2020 è stato un anno segnato da problemi sanitari e sociali legati alla pandemia, cosa che ha inciso sul lavoro portato avanti dalla Garante. L'attività è stata rimodulata ed è stato necessario far fronte ad esigenze di nuova tipologia, non affrontate in precedenza. Nelle case di accoglienza sono 70 le richieste pervenute relative all'esenzione del pagamento dei ticket sanitari per i minori ospitati in tal strutture. Circa 30 quelle di colloquio con i minori da parte di genitori e parenti. 
 
In occasione della 31esima giornata internazionale dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, non potendo organizzare manifestazioni sul territorio a causa della pandemia, la Garante ha realizzato e dato alle stampe il passaporto dei diritti dei minori. Distribuito ai tre punti nascita di ogni bambino vengono elencati i 54 articoli della Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia, approvata dall'Assemblea generale dell'Onu il 20 novembre 1989. 
 
Importanti i diritti delle Persone sottoposte a misure restrittive della libertà. La Garante, che si definisce la tutrice dei detenuti e non dei direttori delle carceri, ha chiesto di verificare le condizioni di sicurezza dei detenuti rispetto all'elevato e imminente rischio di contagio in un ambiente chiuso come il carcere. Numerosi sono stati gli appelli formulati agli organi competenti al fine di far adottare le misure di sicurezza. Sono stati anni duri. In 24 mesi i detenuti solo 30 giorni fa hanno ottenuto le regole per vedere i propri familiari. 
 
Per quanto riguardia la difesa civica molta attenzione ai diritti delle donne: dai caschi refrigeranti per le ammalate di chemio, il tavolo contro la violenza sulle donne e sulla medicina di genere, bullismo e povertà educativa.