FARMACI FASCIA C, LA MAGGIORANZA IN CONSIGLIO REGIONALE APPROVA LA MOZIONE CEFARATTI - Molise Web giornale online molisano

Farmaci fascia C, la maggioranza in consiglio regionale approva la mozione Cefaratti

Presieduto dal suo  Presidente,  Salvatore  Micone,   si è riunito oggi il  Consiglio regionale. In  apertura  di  seduta  il  Presidente  della  Giunta  regionale,  Donato  Toma,  ha  comunicato  all’Aula  di aver  assunto,  nella  sua  veste  di  Commissario  ad  acta  per  il  rientro  dal  disavanzo  sanitario,  uno specifico  provvedimento di  approvazione del  Piano  Operativo 2019-2021. Sono  seguiti  gli  interventi  dei  Consiglieri  Facciolla,  Greco  e  Fanelli  che,  stigmatizzando  come  il Consiglio  non  fosse  stato  informato  con  opportuna  tempestività  dell’approvazione  di  un  atto  di programmazione  sanitaria  così  rilevante,    hanno  chiesto  la  fissazione  di  una  seduta  monotematica dell’Assise  per  discutere  dell’argomento  (In  tal  senso  è  stata  formalizzata  una  richiesta  a  firma  dei Consiglieri  dei  Gruppi  M5S  e  del  PD).  Gli  stessi  tre  Consiglieri,  cui  si  è  aggiunto  il  Consigliere Manzo,  hanno  quindi  dichiarato,  a  nome  dei  rispettivi  Gruppi,  di  abbandonare  i  lavori  dell’Aula  in segno di protesta. L’Assise,  dopo  il  rinvio  della  discussione  di  alcuni  argomenti  per  assenza  dei  presentatori,  ha esaminato  una  Mozione  del  Consigliere  Gianluca  Cefaratti  avente  ad  oggetto  “Delibera  di  Giunta  n. 285/2021  e  disposizioni  statali  per  i  Farmaci  di  fascia  C  per  le  Regioni  in  Piano  di  rientro  dal  debito sanitario”. Dopo  l’illustrazione  del  Consigliere  proponente,  Cefaratti,  sono  seguiti  gli  interventi  dell’Assessore Pallante  e  del  Presidente  della  Regione  Toma.  L’atto  di  indirizzo  –emendato  in  Aula  a  seguito  della discussione-  è  stato  quindi  approvato all’unanimità  dei presenti. In  particolare  nella  Mozione  il  Consiglio  regionale  rileva  come  i  farmaci  di  fascia  C,  ovvero  quelli utilizzati  per  il  trattamento  di  disturbi  e  patologie  di  lieve  entità  (farmaci  non  essenziali),  siano quelli  il  cui  costo  non  può  essere  rimborsato  dal  sistema  Sanitario  Nazionale  ed  è  pertanto,  a completo  carico  del  cittadino,  tranne  il  caso  in  cui  il  paziente  –per  cui  tali  principi  attivi  siano prescritti-  sia  affetto  da  particolari  patologie  o  si  trovi  in  determinate  condizioni  di  salute.  Nel  testo, inoltre,    si  evidenzia  come,  secondo  la  direttiva  del  Ministero  della  Salute,  non  sia  possibile  erogare prestazioni  extra  LEA  (Livelli  essenziali  di  Assistenza)  nel  contesto  della  razionalizzazione  della spesa,  confermando  che  i  farmaci  di  fascia  C,  i  prodotti  classificati  come  integratori,  anche  quando prescritti  per  malattie  rare  per  le  quali  non  sono  disponibili  alternative  terapeutiche,  possano  essere erogati  gratuitamente  ai  propri  residenti,  soltanto  dalle  Regioni  che,  trovandosi  in  condizioni  di equilibrio  economico-finanziario,  non  abbiano  sottoscritto  Piani  di  rientro  dal  deficit  sanitario. Come  pure  nelle  premesse  del  provvedimento  si  prende  atto  che  la  Giunta  regionale,  con deliberazione  n.  285  del  26  agosto  2021,  ha  deciso  di  sostenere  i  cittadini  affetti  da  malattie  rare  in condizioni  di  fragilità  sociale,  attraverso  un  riconoscimento  economico  straordinario  per  far  fronte alle  spese  relative  all’acquisto  di  tali  farmaci,  trasferendo  ai  Comuni  le  somme  necessarie  sulla  base delle  richieste  pervenute  previo  il  possesso  di  alcuni  requisiti  tra  cui  una  dichiarazione  ISEE inferiore  a  20 mila euro. L’Assise  pertanto  impegna  il  Presidente  della  Giunta  regionale,  nonché  Commissario  ad  acata  per l’attuazione  del  Piano  di  rientro,  a  richiedere  una  modifica  della  norma  nazionale  per  l’accesso,  per i  cittadini  residenti  nelle  Regioni  in  Piano  di  rientro  affetti  da  patologie  rare,  agli  stessi  medesimi benefici  degli  altri  cittadini  italiani  per  i  farmaci  di  fascia  C.  Si  impegna,  poi,  lo  stesso  Presidente  a verificare  la  congruità  dell’importo  relativamente  all’ISEE  individuato  nella  delibera  giuntale  n. 285/21.