TEATRO, LA COMPAGNIA STABILE DEL MOLISE DEBUTTA IN PRIMA NAZIONALE CON "DANTE IN LOWFIELD. L'INFERNO AL CENTRO" - Molise Web giornale online molisano

Teatro, la Compagnia Stabile del Molise debutta in prima nazionale con "Dante in Lowfield. L'inferno al centro"

L'Associazione Culturale Compagnia Stabile del Molise, sabato 18 settembre alle 18 e alle 21, debutta in prima nazionale al castello Monforte di Campobasso con lo spettacolo "Dante in Lowfield. L'Inferno al centro". Il progetto rientra nelle manifestazioni ufficiali del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri nel 2021 istituito dal ministero della Cultura, con il patrocinio del Comune di Campobasso, del Comune di Montagano e la collaborazione dell'azienda di moda Fibre. "Immaginare l’Inferno - scrivono dall'associazione - è la nuova sfida che ci poniamo in quest’anno tanto importante quanto ferale. L’idea che ci siamo fatti della prima cantica della Commedia - lavorando alacremente su un florilegio di canti volutamente frammentati - è decisamente complessa e non troppo semplice da riassumere. Abbiamo intrapreso questo viaggio dantesco come un pellegrinaggio dell’intelletto, una ricognizione del lato più recondito e oscuro del pensiero, là dove il bene e il male confliggono e si permeano al contempo. Dante come una categoria umana e non come personaggio: non è nostra intenzione raccontare la navigatio letteraria, ma celebrare la necessità che l’Uomo ha (o che dovrebbe avere) di sprofondare nell’abisso della propria esistenza per restituirsi una vita più consapevole, per aprire gli occhi di uno sguardo che rifletta la luce di quelle stelle di conoscenza appese ad un cielo di rinnovamento appoggiato ad un orizzonte di speranza. 

Porre l’Inferno al centro è per noi evocare un’eco che viene di lontano: è l’Inferno stesso che parla e rigurgita frammenti che richiamano quell’antico incontro tra un poeta e un regno ultraterreno, come il flusso di una coscienza – in questo caso – non umana. Immaginiamo che a parlare non siano più i personaggi, ma le pareti, i pavimenti, le acque, i venti. Tutti gli elementi climatici e materici che connotano il più mefitico dei regni ultraterreni sono chiamati in causa come prove di quel metafisico passaggio. Rinunciamo ad una drammatizzazione volta a incarnare dei personaggi già fortemente umani; andremo alla ricerca di un totale annullamento dell’identità attorale a favore dell’innalzamento verso il mito, il quale si manifesta insufflando la propria presenza nelle bocche degli attori, umili cantori del verso poetico e danzatori in lotta con l’oblio.
Non più donne né uomini, ma corpi, voci, essenze, strumenti medianici e sciamanici che si prestano a compiere un rito di rievocazione attraverso la parola che diventa formula magica, come nella tragedia greca o nelle tradizioni popolari. Aderiremo all’esigenza - che il verso di Dante stesso presuppone – di una recitazione obbediente alla metrica dell’endecasillabo rimato e alle figure retoriche che ne sono corollario e proprio attraverso questi mezzi stilistici intendiamo riempire le parole di tutte le sfumature che la Commedia vorrà rivelare.

Pochi e semplici elementi scenografici e di costume saranno utili a tracciare un segno labile, un tratto effimero che apra, per breve che sia, uno squarcio dimensionale e permetta al pubblico di assistere al passaggio delle ombre dannate, alcune delle quali si racconteranno in terza persona, rubando stralci di canto per darsi voce ancora una volta, per rendere testimonianza della loro caduca presenza hic et nunc.
Percussioni e sassofoni saranno il contrappunto non verbale di questo magmatico scorrere di voci; legni e metalli soffiati e picchiati: controcanto non verbale dell’ossessionante punizione alla quale è sottoposta la lunga tratta di gente sprofondata nel regno dell’eterno dolore".

 

Con:

Raffaello Lombardi 
Paola Cerimele 
Alisia Ialicicco 
Andrea Cerullo
Giada Di Palma
Roberta Fanzini
Sara Ferrigno

E gli allievi della Compagnia Stabile del Molise:
Andrea Campopiano
Angela Tiziana Anzovino
Antonella Varanese
Benedetta Colalillo
Elisa Scocchera
Francesca Bozza
Francesco Di Nucci
Gaia Giovannitti
Giorgia Di Mario
Giulia Calenda
Giuseppe Campestre
Greta Piciocco
Guido Rossi
Ilenia Letanno
Laura De Camillis
Manuel Boccamazzo
Manuel Liberatore
Miriam Cardillo
Nadia Chiarizia
Pamela Gacioppo
Paolo Di Tosto
Rosana Pacchioli
Rossanna Avolio
Sharon Santella
Silvana Reale
Simona Laboccetta
Sofia Elena Scasserra
Ylenia Volpe.

Regia: Antonio Ligas

Sassofoni: M° Clara Galuppo
Percussioni: Enrico Maria Valerio
Costumi: Sandro Mastrostefano.
Trucco: David Santangelo
Oggetti di scena: Antonella Struzzolino


Ingresso consentito solo con green pass. Biglietti al 320.7205943. Si sottolinea che lo spettacolo sarà su prenotazione e saranno rispettate tutte le norme di distanziamento riguardanti gli spettacoli dal vivo all'aperto.