GREEN PASS, DAI TRAM AI LAVORATORI SMART: DOVE E PER CHI NON VALE L’OBBLIGO - Molise Web giornale online molisano

Green pass, dai tram ai lavoratori smart: dove e per chi non vale l’obbligo

Il certificato sarà obbligatorio dal 15 ottobre per tutti i lavoratori. Ma non è né sarà chiesto per sbrigare pratiche burocratiche negli uffici pubblici, ai clienti dei negozi, ai passeggeri di tram, autobus e metropolitane e neppure per accedere ai luoghi di culto.
Il decreto varato dal Cdm giovedì 16 settembre che introduce a partire dal 15 ottobre l’obbligo di green pass per tutti i lavoratori nel settore pubblico e privato è ancora soggetto a “limature”. Il suo approdo in Gazzetta Ufficiale è previsto per lunedì 20 settembre. Del resto si tratta di un provvedimento complesso e ambizioso. Che estende l’obbligo di certificato verde a 19,4 milioni di lavoratori (secondo le stime della Fondazione Consulenti del Lavoro) che si vanno ad aggiungere ai 3,5 milioni di addetti tra personale scolastico e sanitario per i quali già vige l’obbligo.
Magistrati e dipendenti di Bankitalia, colf, badanti, elettricisti e idraulici, ministeriali e dipendenti dei consigli comunali, governatori e consiglieri regionali eletti alle elezioni, volontari: dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre, quando è prevista la scadenza dello stato d’emergenza, il green pass diventa obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro e andrà ad incidere direttamente sulla vita di 23 milioni di italiani di cui 14 milioni e 700mila impiegati nel settore privato. 
Ci sarà una quota di personale no vax che chiederà il lavoro agile per “aggirare” l’obbligo di green pass. Ma il ministro Brunetta spinge per un ritorno massiccio al lavoro in presenza nel pubblico impiego. E lo smart working non potrà essere ottenuto automaticamente da chi non ha il green pass, ma dovrà essere concordato. Insomma, se un dipendente già lavorava in smart working potrà restarci. Il green pass non obbliga automaticamente a rientrare sul posto di lavoro, ma qualora gli venga chiesto di tornare in ufficio dovrà per forza esibire il certificato verde. Chi non vuole comunque vaccinarsi potrà fare il tampone a prezzo calmierato di 15 euro per ottenere il green pass, da rinnovare però ogni 48 ore.
Sicuramente restano fuori dall’obbligo i 13,5 milioni di inattivi e i 2,3 milioni di disoccupati registrati dall’Istat. Ma sarà complicato anche per loro fare a meno del certificato, dal momento che dal 1° settembre va esibito per viaggiare in aereo, sui treni Alta Velocità e Intecity oltre che sugli autobus a lunga percorrenza. E dal 6 agosto anche per entrare in palestre, piscine e ristoranti al chiuso, musei, teatri, cinema, concerti, sagre, fiere e partecipare a concorsi pubblici. Né va dimenticato l’obbligo di green pass per accedere, in qualità di accompagnatore, alle sale di attesa di pronto soccorso, strutture ospedaliere, centri di diagnostica e poliambulatori specialistici. O per partecipare a cerimonie di nozze o battesimo.
Detto questo sono ancora numerosi i casi in cui il green passa non è necessario esibire il pass. A partire dagli under 12 (esclusi per età dalla campagna vaccinale) e dai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. Ma non solo. Il nuovo decreto in via di pubblicazione, per esempio, estende l’obbligo di green pass per accedere ai tribunali agli avvocati dello Stato ma non ai difensori in un processo. Anche imputati, testimoni e parti civili, periti non dovranno esibirlo in Aula. Al contrario gli avvocati devono avere il pass quando svolgono attività negli studi legali.
Se poi tutti i lavoratori di esercizi commerciali e supermercati saranno obbligati a munirsi di green pass dal 15 ottobre, non altrettanto accadrà per i clienti, che non sono tenuti ad averlo per fare lo shopping o la spesa. Niente green pass neppure per accedere ai luoghi di culto o per sbrigare pratiche burocratiche negli uffici pubblici, come un cambio di residenza, una pubblicazione di nozze, uno stato di famiglia o un cambio di residenza. Restano esclusi dall’obbligo di green pass gli studenti over 12 della scuola media e quelli della scuola superiore (vige l’obbligo invece per gli universitari). Chi guida mezzi pubblici (autobus, tram, metropolitane, taxi, Ncc) deve avere il certificato verde ma non c’è obbligo per i passeggeri. Non serve il green pass per andare dal medico o dal dentista. Oppure per frequentare piscine o praticare attività sportive all’aperto.