DANTE IN LOWFIELD: LA COMPAGNIA STABILE STUPISCE ANCORA - Molise Web giornale online molisano

Dante in Lowfield: la Compagnia Stabile stupisce ancora

Ieri sera, in una location d’eccezione come il castello Monforte, la Compagnia Stabile del Molise ha mandato in scena lo spettacolo “Dante in Lowfield” con la regia di Antonio Ligas.

Dante in Lowfield rivede l’inferno della Divina Commedia in una chiave contemporanea dove il pubblico viene traghettato nei cerchi infernali al posto del Sommo Poeta.  L'opera proietta immediatamente i presenti nel contesto dantesco con enorme energia;  infatti si avverte all’istante il clima di caos e disperazione che caratterizza l’inferno ma con particolarità e novità inedite. Lo spettatore mentre si gode il viaggio nelle viscere dei canti della “città dolente” è inondato da visioni e trame originali nel momento in cui è letteralmente catturato dalle danze e i monologhi dei “dannati” da restare quasi ipnotizzato, in una sensazione che va oltre la concezione classica e formale dei sensi.

Vorrei approfondire particolarmente sui messaggi che il regista ha voluto immettere nella sua creazione; quando si pensa all’Inferno dantesco ci si sofferma a ponderare una concezione storica e passata della dannazione ma i peccati dell’essere umano, nonostante i secoli passino, restano e si adattano al contesto sociale corrente e lo spettacolo ha voluto mandare con estrema forza creativa questo potente avviso. Nel mondo che oggi viviamo i peccati capitali trovano la loro ragion d’essere nel consumismo, nel materialismo e nell’illusione che l’apparire sia fondamentale, creando una società all’apparenza vivibile ma nella sostanza decadente, dove le nostre anime si perdono senza mostrare ciò che sono realmente in un modo di vivere fittizio: la morte dell’Io.

In questa escalation di arte, danza e brillanti monologhi in un luogo che catalizza al massimo l’immersione del pubblico, la Compagnia Stabile mostra con estremo orgoglio e abilità la sua capacità di rendere i suoi allievi degli artisti eclettici e padroni della scena, con l'abilità di regalare emozioni a chi assiste alle loro esibizioni. Ieri sono rimasto estasiato non solo dal lato attoriale ma anche da quello musicale e scenico, dove i tecnici e i make up artist da dietro le quinte hanno contribuito in maniera importante alla riuscita di quest’opera.

Assistere a Dante in Lowfield è stato un estremo piacere e sono sicuro che il Sommo Poeta avrebbe apprezzato questa inedita rivisitazione del suo inferno.

Di Simone d'Ilio