ECONOMIA CIRCOLARE E SOSTENIBILITÀ. OGGI L'INCONTRO ALL'UNIMOL DI TERMOLI - Molise Web giornale online molisano

Economia circolare e sostenibilità. Oggi l'incontro all'Unimol di Termoli

Si è tenuto oggi, lunedì 20 settembre,nella Sala Auditorium del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno, aTermoli, l'in contro di studi sul tema Economia circolare e Sostenibilità: fanghi come risorsa.

L’Università degli Studi del Molise, infatti nell’ambito del progetto LIFE AUGIA “Sewage oxy-gasification for chemicals production” co-finanziato dal Programma Europeo LIFE -Environment and Resource Efficiency, ha inteso cogliere questa occasione con l'obiettivo di favorire il dialogo sull’economia circolare con particolare riferimento all'utilizzo di fanghi di depurazione per delineare lo stato dell'arte in Molise nel contesto nazionale e delineare una traiettoria di sviluppo regionale che favorisca la transizione, nella prospettiva di una crescita sostenibile, ad un migliore utilizzo delle risorse rinnovabili. L’incontro si avvale del contributo delle istituzioni competenti e si propone di stimolare, in un’ottica partecipativa e propulsiva, il dialogo con le parti interessate.

Ecco il programma:

BANDO: LIFE environment and resource efficiency 

TITOLO PROGETTO: AUGIA Sewage oxy-gasification for chemicals production  

ENTE CAPOFILA: UNIMOL (prof. Giovanni M. Piacentino – coordinatore - Prof. Vinceze De Felice) COMPOSIZIONE PARTENARIATO:  

- Università di Pisa (Pisa) - Dipartimento di Ingegneria dell'energia, dei sistemi, del territorio  e delle costruzioni (DESTeC - https://www.destec.unipi.it/) guidato dal Prof. Umberto  Desideri, affronta le sfide dei moderni sistemi energetici.  

- Biosyn s.r.l. (Roma) progettazione e vendita di impianti per la produzione di elettricità, calore  e gas tecnici con tecnologia di gassificazione e utilizzo di biomassa, rifiuti e plastica. La  società detiene un brevetto EP 3 260 521 A1, e ha un impianto chiamato BIOSYN 200 CHP,  che produce elettricità ed energia termica e ha in costruzione il BIOSYN CH4, che produrrà  anche gas tecnici come idrogeno, biometano, metano, ammoniaca e metanolo da biomassa,  rifiuti e materie plastiche. 

- Consorzio per lo sviluppo industriale della valle del Biferno (Termoli -CB-) ha a  disposizione l’area per la localizzazione dell’impianto e i fanghi di depurazione da smaltire. 

- SIME Srl (Rosignano Solvay -LI-) opera come fornitore di servizi di ingegneria e come  costruttore di impianti per l'industria petrolifera e del gas, per il miglioramento dell'efficienza  energetica, per la produzione di biocarburanti, di bioplastiche, per il trattamento dei rifiuti. 

DURATA: 3 anni a partire dal 1/9/2020  

SCOPO: il progetto intende dimostrare la fattibilità tecnica ed economica di un utilizzo  ecocompatibile dei fanghi di depurazione attraverso la realizzazione di una bio-raffineria che operi  una ossi-cogasificazione per la trasformazione di biomassa vergine e fanghi di depurazione in un  gas di sintesi (syngas) con una composizione adatta alla produzione di sostanze chimiche ad alto  valore aggiunto.  

L’IMPIANTO: Il sistema, collocato presso il Consorzio Industriale per la Valle del Biferno a  Termoli, sarà composto da un gassificatore a letto fisso, con una potenza termica lorda di circa  800-1000 kW (da 200 kg / h di materia prima secca, fino a 300 kg / h), un sistema di pulizia del  syngas, un dispositivo di alimentazione di ossigeno puro, un sistema per l'alimentazione e   l'iniezione di vapore nel reattore e una torcia per la combustione del syngas.   Durante il progetto si prevedono 2000 h di funzionamento con almeno 700 h senza interruzioni  per ottenere, (i) l'efficienza del gas freddo della gassificazione superiore al 75%, (ii) il contenuto  di carbonio della cenere inferiore all'8%, (iii) i limiti di emissione di una potenza termica   equivalente completamente a biomassa. In conformità con questi obiettivi, saranno almeno 120 t i  fanghi di depurazione trasformati in syngas a valore aggiunto durante il progetto. Gli scarti di  potatura utilizzati ammonteranno 450 t di scarti di potatura (circa il 10% di umidità) per il periodo  di funzionamento (300 kg / h per le 200 ore iniziali di funzionamento e 210 kg / h per le  successive 1.800 h).