GREEN PASS OBBLIGO DAL 1° OTTOBRE IN VATICANO, NO PER LE MESSE - Molise Web giornale online molisano

Green pass obbligo dal 1° ottobre in Vaticano, no per le messe

La Cei ha dato indicazione a tutti i vescovi a sollecitare i fedeli a vaccinarsi, con un “invito” particolare per gli operatori, sacerdoti in primis, ma anche catechisti e volontari.
Distanziamento nei banchi, mascherine obbligatorie e igienizzazione delle mani: sono le regole anti-Covid che restano per partecipare alla messa che da un anno e mezzo è comunque priva di alcuni gesti liturgici che sarebbero vettori di contagio, dallo scambio della pace all’acqua santa agli ingressi delle chiese. In ogni caso a messa non serve il ’green pass’, e neanche per le processioni.
La Conferenza Episcopale Italiana si è mossa però in anticipo, rispetto al nuovo provvedimento del governo, e una decina di giorni fa, in coincidenza con l’apertura dell’anno pastorale, ha dato indicazione a tutti i vescovi a sollecitare i fedeli a vaccinarsi, con un “invito” particolare per gli operatori, sacerdoti in primis, ma anche catechisti, cantori, volontari a vario titolo. Nessun obbligo vero e proprio ma una sorta di ’moral suasion’ da parte dei vertici di una Chiesa, quella italiana, che fin dall’inizio ha sostenuto la campagna vaccinale mettendo a disposizione anche i propri locali per effettuare le inoculazioni.
Le attività di culto non sono mai rientrate nell’obbligo di green pass; come anche sono state libere dalla certificazione verde tutte le attività di oratorio con i ragazzi e i centri estivi organizzati dalle parrocchie. Il green pass dallo scorso 6 agosto è richiesto però, anche nelle parrocchie, per i servizi di ristorazione svolti al chiuso; spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive; musei e mostre; convegni. È da vedere invece che cosa sarà previsto, quando la certificazione sarà chiesta in tutti i luoghi di lavoro, per quelle attività diocesane che si configurano come un impiego vero e proprio.
Diverso è il discorso per il Vaticano che sulle regole anti-Covid decide per sé. Il piccolo Stato del Papa è stato tra i primi al mondo a vaccinare i suoi residenti e le persone che vi lavorano (e che ha donato vaccini anche ai Paesi più poveri). Finora il green pass è richiesto solo nella mensa aziendale interna alle mura vaticane. Ma dal primo ottobre l’ingresso in Vaticano sarà consentito solo con il Green pass. Lo ha stabilito un’ordinanza della Pontificia commissione dello Stato Vaticano. «A far data dal primo ottobre 2021 si legge è consentito l’ingresso nello Stato della Città del Vaticano e nelle aree di cui agli art.15 e 16 del Trattato Lateranense», esclusivamente con il Green pass vaticano, Green pass europeo o con test negativo.
Sono esclusi solo «coloro che partecipano alle celebrazioni liturgiche per il tempo strettamente necessario allo svolgimento del rito, fatte salve le vigenti prescrizioni sanitarie sul distanziamento, sull'utilizzo di dispositivi di protezione individuale, sulla limitazione della circolazione e dell'assembramento di persone e sull'adozione di peculiari norme igieniche».
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