CONSIGLIO COMUNALE IN "MODALITÀ IBRIDA". GUGLIELMI PRECISA: «DA REMOTO SOLO CONSIGLIERI CON LIMITATE CAPACITÀ MOTORIE O IN SITUAZIONE DI VULNERABILITÀ» - Molise Web giornale online molisano

Consiglio Comunale in "modalità ibrida". Guglielmi precisa: «Da remoto solo consiglieri con limitate capacità motorie o in situazione di vulnerabilità»

Il Presidente del Consiglio Comunale di Campobasso, Antonio Guglielmi, interviene è precisa su quando pubblicato dalla nostra testata in merito alla possibilità di svolgere le sedute del consiglio Comunale in "modalità ibrida" (info.php?id=38177). Una modalità che prevederebbe la possibilità di partecipare alle assise comunale sia in presenza e sia in parte in remoto.
 
il Presidente ci anticipa e ci conferma che si sta lavorando allo scopo di riportare, a breve, le attività del Consiglio e delle Commissioni nella loro sede naturale «come è stato precisato nell’ultima Conferenza dei Capigruppo». Giglielmi entra nel merito alla proposta della modalità "ibrida": «l'introduzione di un regolamento per la disciplina delle sedute in remoto anche in modalità ibrida, che si sta discutendo in Commissione Statuto e regolamenti trae spunto dal Quaderno n. 25 dell’ANCI, è stata opportunamente modificata per essere adattata alle necessità del Consiglio Comunale di Campobasso e, soprattutto, per evitare di sbilanciare le posizioni delle parti che in esso si contrappongono».
Precisa Guglielmi che proprio per scongiurare il paventato pericolo di compromissione delle maggioranze mutuato dall’art. 7 del citato Quaderno n. 25, si è previsto questo correttivo: «modifica che stabilisce, in sede di Conferenza dei Capigruppo, composta nell’attuale consiliatura da un consigliere di maggioranza e da 7 componenti della minoranza –, un numero massimo di partecipanti da remoto, in ogni caso da individuare tra quelli con ridotte o limitate capacità motorie oppure che si trovino, anche temporaneamente, in situazione di vulnerabilità debitamente certificata. L’ipotesi è che il numero dei Consiglieri che possono partecipare in modalità remota non resti nell'ambito dell’arbitrio del singolo, ma venga stabilito da uno specifico organismo, sulla base di motivazioni codificate e con congruo anticipo rispetto alla data della seduta. È facilmente comprensibile, quindi, che tale previsione, oltre a tutelare le forze di opposizione, è orientata a garantire la massima partecipazione ai lavori consiliari anche a chi, per cause non dipendenti dalla propria volontà, avesse un impedimento “certificato”. Mai, comunque, per aggirare i numeri imposti dalle norme!».

«Aggiungo, per tranquillizzare i “maligni” citati nell’articolo, che i numeri non hanno mai rappresentato un problema fin dall’insediamento dell’attuale Consiglio a Palazzo San Giorgio: da allora, infatti, tutte le sedute dell’Assise civica, ad eccezione di quella del 19 agosto 2019 (riunita in seconda convocazione per espressa volontà di tutte le forze politiche presenti nella compagine consiliare), e la stragrande maggioranza di quelle delle Commissioni consiliari permanenti, si sono sempre validamente costituite in prima convocazione, in cui le maggioranze richieste sono notoriamente più elevate, conservando i quorum fino alla conclusione dei lavori. E questa ricorrenza è sicuramente unica nella storia del Comune di Campobasso. Mai – e attendo smentite – è stata registrata una situazione analoga. Sottolineo, ancora, che la posizione riguardo all’introduzione della modalità ibrida delle sedute è trasversale rispetto alle forze politiche, sia pure con motivazioni diverse».

Il Presidente Guglielmi evidenzia che il sistema delle sedute ibride è già entrato a far parte di numerosi regolamenti di altre importanti città italiane: «l’adozione di questo sistema avrebbe consentito di anticipare il rientro in presenza, consentendo di rispettare le rigide prescrizioni vigenti in materia di sicurezza durante lo svolgimento di riunioni, a prescindere dall’introduzione del Green Pass. Spiace rilevare che le critiche più decise provengano da chi auspicava l’introduzione del sistema ibrido proprio per tale finalità, salvo cambiare completamente posizione dopo averla tenacemente sostenuta in diversi incontri».