SAN PIO DA PIETRELCINA, OGGI LA CELEBRAZIONE DEL SANTO CHE SOGGIORNÒ ANCHE IN MOLISE - Molise Web giornale online molisano

San Pio da Pietrelcina, oggi la celebrazione del santo che soggiornò anche in Molise

Oggi, 23 settembre 2021,la Chiesa cattolica celebra San Pio. Erede spirituale di San Francesco d’Assisi, Padre Pio da Pietrelcina è stato il primo sacerdote a portare impressi sul suo corpo i segni della crocifissione. Le moltissime testimonianze, dirette della “santità” del Frate, arrivano sino ai nostri giorni, accompagnate da sentimenti di gratitudine. Padre pio, al secolo Francesco Forgione, nacque a Pietrelcina, un piccolo paese del beneventano, il 25 Maggio 1887. Venne al mondo in casa di gente povera, dove il papà Grazio Forgione e la mamma Maria Giuseppina Di Nunzio avevano accolto già altri figli. Sperimentò il desiderio di consacrarsi totalmente a Dio sin dalla più tenera età e ciò lo distingueva dai suoi coetanei.

 

Dal diario di Padre Agostino da San Marco in Lamis ( uno dei direttori spirituali del Santo) si venne a sapere che Padre Pio, sin dal 1892, quando aveva solo cinque anni, viveva già le sue prime esperienze carismatiche. Estasi ed apparizioni erano così frequenti che il bambino le riteneva assolutamente normali.

Il tempo passava e in Francesco cresceva sempre più forte la necessità di dedicarsi anima e corpo al Signore, così il 6 Gennaio 1903, a sedici anni , entrò come chierico nell’Ordine dei Cappuccini e fu ordinato sacerdote, nel Duomo di Benevento, il 10 Agosto 1910. Ebbe così inizio la sua vita sacerdotale che, a causa delle sue precarie condizioni di salute, si svolgerà dapprima in diversi conventi del beneventano, dove fra Pio fu invitato dai suoi superiori per favorirne la guarigione, poi, a partire dal 4 Settembre 1916, nel convento si San Giovanni Rotondo, sul Gargano, dove, salvo poche e brevi interruzioni, rimase fino al 23 Settembre 1968, giorno della sua nascita al cielo.

                                                                                                   In questo lungo periodo, quando eventi di particolare importanza non modificavano la quiete conventuale, Padre Pio dava inizio alla sua giornata svegliandosi prestissimo, molto prima dell’alba cominciando con la preghiera di preparazione alla Santa Messa. Successivamente scendeva in chiesa per la celebrazione dell’Eucarestia alla quale seguivano il lungo ringraziamento, la preghiera sul matroneo davanti a Gesù Sacramentato e le lunghissime confessioni.

Uno degli eventi che segnarono profondamente la vita del Padre fu quello verificatosi la mattina del 20 Settembre 1918, quando, pregando davanti al Crocifisso del coro della vecchia chiesina, ricevette il dono delle stimmate, visibili, che rimasero aperte, fresche e sanguinanti, per mezzo secolo. Questo fenomeno straordinario catalizzò su Padre Pio l’attenzione dei medici, degli studiosi, dei giornalisti, ma soprattutto della gente comune che, nel corso di tanti decenni, si recò a San Giovanni Rotondo per incontrare il frate e ottenere la sua potente intercessione presso Dio. Cinquant’anni vissuti nella preghiera, nell’umiltà, nella sofferenza e nel sacrificio, durante i quali Padre Pio realizzò la sua opera d’amore in due direzioni:  una verticale verso Dio, con la costituzione dei “Gruppi di preghiera” e l’altra orizzontale verso i fratelli, con la costruzione di un moderno ospedale: ”Casa Sollievo della Sofferenza”. 

Pio Nel Settembre del 1968 migliaia di devoti e figli spirituali del Padre si radunarono in convegno a San Giovanni Rotondo per commemorare insieme il 50° anniversario delle stigmate e celebrare il quarto convegno internazionale dei Gruppi di preghiera. Nessuno avrebbe immaginato, invece, che alle 2:30 del 23 Settembre 1968 avrebbe avuto termine la vita terrena di Padre.  

Padre Pio soggiornò a Campobasso sulla collina Monforte. Una delle tappe fondamentali del viaggio che porterà il turista di Campobasso è quella della visita alla cappella di Padre Pio. La cappella si trova, a destra dell’entrata, nella chiesa della Madonna del Monte, in cima alla collina Monforte. Campobasso è la città d’Italia che hanno avuto il privilegio di poter ospitare il Santo padre di Pietrelcina. Una visita da effettuare nel luogo più sacro ai campobassani che unisce la devozione alla Madonna a quella per Padre Pio. Le tappe della permanenza di Padre Pio a Campobasso. Padre Pio da Pietrelcina, da studente si recò a Campobasso più di una volta per motivi vari. Nell’aprile del 1968, pochi mesi prima della sua morte, raccontava. Da giovane neo-professo, nel 1905 da Sant’Elia a Pianisi viaggiò alla volta di Campobasso al Santuario del Monte, affidato in quell’anno alla custodia dei cappuccini. Assieme ad altri studenti, al fine di prestare servizio liturgico in occasione dell’inaugurazione del Santuario dei Monti vi si trattenne per alcuni giorni. Pertanto nel 1909 vi ritornò per respirare l’aria salubre della città per dar conforto alla sua cagionevole salute. Aveva bisogno di respirare aria pulita di montagna. Per la mancanza di locali adatti, Padre Pio assieme agli studenti decise di scendere nell’antico convento della “Pace” e passare qualche notte sotto i portici. Quando potè dormire nella Chiesa dei Monti, il suo angolo era quello dove ora c’è la cappella.Ad omaggiare e pregare sulla tomba del Santo da tutto il mondo, anche i nostri molisani come ogni anno fanno registrare la loro presenza.

(D.D)