CSV MOLISE, PARTONO LE ATTIVITÀ IN FAVORE DEI RAGAZZI SVANTAGGIATI - Molise Web giornale online molisano

Csv Molise, partono le attività in favore dei ragazzi svantaggiati

Percorsi sperimentali di affidamento e affiancamento familiare per adolescenti cosiddetti ‘fuori famiglia’, attività tese a intessere relazioni adulto-ragazzo, proposte solidali che creino benessere. Sono questi i punti nodali di Bond Building for Teens, iniziativa che la federazione Progetto
Famiglia sta per concretizzare in collaborazione con altri enti di Terzo Settore del centro e del sud d’Italia e che è destinataria di un finanziamento del Dipartimento per le Politiche familiari della Presidenza del Consiglio dei ministri. Un lavoro di alto profilo sociale che ha trovato anche il consenso del CSV Molise. Il Centro di servizio per il volontariato ha infatti concesso il proprio patrocinio e contribuito a diffondere i dettagli nel mondo del non profit. La partecipazione di altri organismi senza scopo di lucro, oltre a quelli che hanno già aderito, comporterà infatti una penetrazione maggiore sul territorio. Le attività prenderanno il via entro la fine di settembre in provincia di Isernia per terminare nel mese di luglio 2022 e saranno curate dalla referente Marilena Di Lollo. I promotori stanno cercando associazioni e in generale organismi del non profit che siano interessati a istituire una partnership e quindi a offrire a dei ragazzi svantaggiati nuove e concrete opportunità di inserimento sociale.
 
Progetto Famiglia è una federazione di enti non profit che opera principalmente nell’ambito del sostegno alla vita e alla maternità e nel campo dell'accoglienza di bambini e ragazzi. Con l'iniziativa che ha ottenuto l'ok della Presidenza del Consiglio si intende promuovere il
benessere dei ragazzi che soffrono di privazioni familiari mediante il potenziamento di reti relazionali intergenerazionali ed extrafamiliari, ma l‘obiettivo è anche favorire un interscambio tra giovani e adulti in modo da produrre legami duraturi di ‘parentela sociale’. «Tutto nell’ottica del supporto alla crescita e dell’accompagnamento per la vita e verso la piena autonomia - spiegano da Progetto Famiglia -. Uno degli scopi principali da raggiungere è anche quello di accompagnare verso l’affidamento familiare gli adolescenti e i preadolescenti out-of-home che, a giudizio del servizio sociale territoriale e dell’autorità giurisdizionale, ne avessero bisogno. Ci proponiamo anche di offrire agli altri adolescenti e preadolescenti out-of-home la possibilità di tessere legami significativi con adulti-famiglie affiancanti del territorio». Secondo la relazione presentata dalla federazione Progetto Famiglia il piano operativo si svolgerà attraverso quattro step: socializzazione, affiancamento, affidamento e sostegno. L’attuazione nei vari territori verrà condotta insieme ai partner e con la partecipazione dei Comuni e degli Ambiti Territoriali coinvolti.