CARO BOLLETTE. TERMOLI, 25 SETTEMBRE RIFONDAZIONE COMUNISTA IN PIAZZA CONTRO IL PROVVEDIMENTO - Molise Web giornale online molisano

Caro bollette. Termoli, 25 settembre Rifondazione Comunista in piazza contro il provvedimento

Rifondazione Comunista denuncia l'ennesimo vergognoso aumento delle bollette di gas e luce. Il governo e il parlamento hanno il dovere di bloccare quegli aumenti.

Non aveva detto Draghi che è il momento di dare e non di prendere? Vale solo per i milionari e i miliardari? Tassare i ricchi in Italia è tabù, tartassare i cittadini invece sarebbe giusto per i partiti di governo.

Non è un caso che l'aumento delle bollette in un primo momento era previsto per il 1° luglio insieme allo sblocco degli sfratti e dei licenziamenti, aumenti rinviati al 1° ottobre, a dimostrazione che questo è un governo che la crisi la fa pagare a chi sta in basso, mentre destina un fiume di miliardi alle grandi imprese.

L'ennesimo inaccettabile aumento - questa volta del 9,9% per la luce e del 15,3% per il gas - dimostra che la privatizzazione e la liberalizzazione sono state solo una fregatura, l'ennesima fallimentare riforma neoliberista bipartisan. Invece di tutelare i consumatori, la politica è da anni al servizio delle società dell’energia. Ci avevano promesso bollette meno care e invece veniamo tartassati.

Dall'apertura alla concorrenza e dalla liberalizzazione del settore energetico, i prezzi dell'elettricità e del gas sono aumentati in Italia, ma anche ovunque in Europa. 

L'aumento del 15,3% non è comunque giustificabile sulla base dell'aumento dei prezzi del gas sul mercato mondiale. Infatti in Francia è al di sotto del 10%. Non si capisce dunque perché in Italia debba essere così rapido ed elevato.

Chiediamo che il governo intervenga con una misura di blocco degli aumenti e riduzione al 5% dell'IVA che paghiamo sulle bollette. Inoltre chiediamo che il governo Draghi revochi il passaggio obbligato al mercato libero che scatterà il prossimo 1° gennaio 2023.

Manteniamo la nostra iniziativa di domani perché l’auspicabile intervento del Governo di ieri non risolve il problema dell’aumento delle bollette ma lo rinvia di ulteriori 3 mesi ma questa volta solo per alcune fasce di famiglie disagiate e per cui la stragrande maggioranze delle famiglie dal 1° ottobre subiranno una “mazzata” sulle bollette di luce e gas.

Le bollette di luce e gas usufruiranno di una riduzione degli aumenti previsti fino al 31 dicembre solo per le famiglie con l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) che non supera € 8.200,00 e di € 20.000,00 per chi ha 4 figli.

Come si evince il Governo draghi continua a gettare fumo negli occhi dei lavoratori, dei pensionati con interventi disastrosi per quest’ultimi ma nel contempo riceve standing Ovation dai “PADRONI” della Confindustria.

Per tutto questo chiediamo al Governo Draghi un intervento serio che eviti definitivamente e per tutte le famiglie la stangata degli aumenti delle bollette di luce e gas.

Cordiali saluti