COSMOPOLITISMO ALL'UNIMOL. LA PROFESSORESSA PICARDI: IMPEGNO CHE HA DATO I SUOI FRUTTI - Molise Web giornale online molisano

Cosmopolitismo all'Unimol. La Professoressa Picardi: impegno che ha dato i suoi frutti

Di Simone d'Ilio

Il 23 e il 24 settembre si è tenuto, presso l'Unimol, un convegno che aveva come argomentazione centrale il cosmopolitismo e le migrazioni.  Questo incontro metteva al centro dei suoi dibattiti le situazioni e i grandi attriti che caratterizzano la politica internazionale di oggi (per fare un esempio la situazione drammatica che sta vivendo l'Afghanistan). L'evento ha raccolto a se grandi menti e ospiti internazionali di primo piano come David Miller e Gholam Najafi e l'intera organizzazione è stata gestita dai professori della facoltà di Scienze Politiche dell'Unimol come la Professoressa Roberta Picardi, la quale è stata gentilmente disponibile per un'intervista.

-Professoressa, nonostante la situazione legata alla pandemia, l’Unimol , e nello specifico la facoltà di Scienze Politiche, si è tenuta molto attiva in iniziative prestigiose come questa.

“Posso dire che sono molto felice perché questo è un convegno che è avvenuto prevalentemente in presenza, con la partecipazione di ospiti internazionali di grande calibro come il Professor David Miller  arrivato direttamente dall’università di Oxford, il quale affrontando tutti i disagi che in questo momento devono gestire tutti i cittadini che non fanno parte dell’Unione Europea. Ci abbiamo creduto perché nel momento in cui il Professor Miller ha accettato questo invito, ancora non si sapeva se i residenti del Regno Uniti si sarebbero dovuti porre a quarantena obbligatoria e isolamento fiduciario e ciononostante ha accettato di buon grado. Ci è stato un forte impegno da parte dell’ateneo che ha dato i suoi frutti perché una discussione in presenza non è la stessa cosa di una sostenuta online.”

-Erroneamente gli studenti pensano che la vita universitaria significhi solamente sostenere gli esami e laurearsi ma la facoltà ha dimostrato che l’università è soprattutto un luogo di condivisione sociale che va vissuto nella sua interezza.

“Assolutamente. Abbiamo preso atto che la vita universitaria è fatta di scambi e di relazioni che avvengono dentro e fuori le aule anche perché il convegno  si è tenuto nelle piazze della città, nel caso specifico in piazzetta Palombo, con la presentazione dei libri di Gholam Najafi accompagnata dalle note del maestro Fuad Ahmadvand, introdotte da una bellissima contestualizzazione geopolitica del Professore Luca Muscarà. Sono soddisfatta visto che erano presenti molti studenti insieme cittadini e tutto ciò è un messaggio importante poiché l’università è e deve essere nella città.”