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Campobasso - Fidelis Andria 1-3

Disfatta Campobasso contro la Fidelis Andria con dubbio episodio di Fair Play

di Marco Bruni

Al Romagnoli va in scena la quinta giornata valevole per il campionato professionistico di terza serie.

Dopo una settimana turbolenta dettata dalle note vicende legate alla capienza dell’impianto sportivo del capoluogo finalmente si è giunti alla tanta attesa partita che ha potuto impreziosirsi di un pubblico degno della categoria.

L’augurio è che con le nuove normative annunciate dal Governo nazionale si possa, già dal prossimo incontro, ampliare ancor di più la capienza così da poter assistere ai fasti del passato.

Venendo al match, dopo alcuni minuti di studio la squadra che è venta fuori, conquistando metro dopo metro, la quasi totalità del campo, è sicuramente il Campobasso. Mai pericolosa, infatti, la Fidelis Andria.

Al sesto minuto Tenkorang entra in area di rigore ma la sua conclusione è deviata in corner.

Due minuti più tardi è Candellori a provarci con un cross dalla destra. Dini, tuttavia, è attento e raccoglie la sfera.

Al 12’ i pugliesi si affacciano dalle parti di Raccichini con un’azione insistita di Di Piazza ma la sua conclusione termina di molto alta.

Alla mezz’ora Rossetti prova a dare la carica e penetra prepotentemente dalla fascia sinistra. La difesa di mister Panarelli è attenta e devia la conclusione in angolo.

Dal tiro dalla bandierina che ne scaturisce, il capitano Bontà impatta la sfera di testa in modo molto preciso: il tiro, centrale, viene parato non senza difficoltà dall’estremo difensore ospite.

La prima frazione di gioco termina man mano con i lupi sempre in controllo del match ed i pugliesi attenti sia in fase difensiva che nelle ripartenze.

La ripresa verrà consegnata alla storia con il record mondiale – in negativo – di tempo effettivo giocato.

Tutto ha inizio al 9’ minuto quando la difesa del Campobasso si distrae clamorosamente consentendo a Buras di agganciare la sfera in solitaria. Sbardella interviene disperatamente buttando giù l’avversario. Per il direttore di gara non ci sono dubbi e assegna il calcio di rigore.

Dagli undici metri Di Piazza non sbaglia e porta in vantaggio i pugliesi.

Da questo momento in poi inizierà, fino alla fine della gara, un gioco totalmente ostruzionistico da parte della Fidelis Andria capace di trasformare un match di terza serie professionistico in uno di terza categoria.

Un atteggiamento inopinabile che porta a scaldare gli animi in campo oltre ogni limite mandando in confusione Tenkorang che, al minuto 17, non interpreta una sfera come restituzione in segno di fair play e si invola in solitaria siglando il pareggio.

Ne scaturisce una lite furibonda che porterà alla discutibile decisione, dato l’atteggiamento degli ospiti, di far realizzare il gol del nuovo vantaggio ospite al minuto 18 a firma, si fa per dire, di Bubas.

La Fidelis Andria, non ancora soddisfatta, riprende, come se nulla fosse accaduto, un ostruzionismo ancor più evidente con perdite di tempo continue e costanti.

Il lupo è smarrito e non ne ha più nelle gambe fino a capitolare al 48’ con un gol di Bolognese che fissa il definitivo risultato sul 1-3.

Una batosta immeritata per gli uomini di mister Cudini che dovranno immediatamente rimboccarsi le maniche in vista della difficilissima trasferta in programma per mercoledì prossimo, 29 settembre, in quel di Palermo.

 

Formazioni

CAMPOBASSO (4-3-3): Raccichini; Sbardella, Magri, Dalmazzi, Vanzan; Tenkorang, Bontà, Candellori; Di Francesco, Rossetti, Liguori

A disposizione: Zamarion, Coco, Nacci, Menna, Emmausso, Pace, Martino, De Biase, Giunta, Ciocca, Vitali

Allenatore: Mirko Cudini

 

FIDELIS ANDRIA (3-4-3): Dini; Lacassia, Alcibiade, Sabatino; Benvenga, Di Noia, Bubas, Carullo; Casoli, Di Piazza, Bonavolontà

A disposizione: Vandelli, Venturini, Fontana, Dipinto, Bolognese, De Marino, Avantaggiato, Bordin, Nunzella, Gaeta, Tulli, Alberti

Allenatore: Luigi Panarelli

Arbitro: Maggio di Lodi

 

Immagini a cura di Simone D'Ilio