ISERNIA, LA SCONFITTA DI LEGA E 5 STELLE ARRIVA ANCHE IN MOLISE: ORA C'È ATTESA SULLA DECISIONE DI IORIO SUGLI APPARENTAMENTI - Molise Web giornale online molisano
di Viviana Pizzi
 
Una cosa è certa: il consiglio comunale di Isernia non può essere composto ora. Bisognerà attendere i risultati del ballottaggio del 17 e 18 ottobre per conoscere quale sarà la geopolitica di Palazzo San Francesco a Isernia. Nessuna delle due coalizioni ha raggiunto il 50% più uno dei voti. Quindi tra Melogli e Castrataro chi vincerà porterà con se la maggioranza dei consiglieri che servirà a governare la città per i prossimi 5 anni. Ma alcuni dati non possono non essere analizzati. Il nome di Gabriele Melogli come candidato del centrodestra non ha portato alcun valore aggiunto. La sua performance personale si ferma al 42,88% mentre quella delle liste arriva al 48,9%. Il che significa che il 6% degli isernini ha preferito votare candidati della lista Melogli ma Castrataro come sindaco. 
 
infatti il totale delle liste di Castrataro si ferma al 35,01% delle preferenze mentre il candidato sindaco raggiunge il 41,66%. Segno che un candidato nuovo, non legato alla vecchia nomenclatura politica ma voluto da tutta la coalizione del centrosinistra tira ed è di tendenza. Ora per Melogli, che forse puntava la sua campagna del secondo turno proprio sulla possibile anatra zoppa, sarà molto più difficile impostare la strategia per il ballottaggio. Un possibile apparentamento con le liste di Tedeschi sembra alquanto improbabile anche perché il vero sconfitto del primo turno, l'ex presidente Michele Iorio, puntava proprio alla spaccatura del centrodestra per poter sostenere di essere importante e decisivo per la formazione di un altro polo di centrodestra in vista delle regionali ma senza Donato Toma. 
 
Ma veniamo all'analisi dei partiti. I veri sconfitti da ambo i lati sono i populisti di Lega e Movimento Cinque Stelle. Il partito di Matteo Salvini ha raggranellato un poco soddisfacente 2,98%. Poco meglio ha fatto il Movimento Cinque Stelle che è arrivato al 3,76%.  Isernia però mostra di essere una città conservatrice e moderata. Il primo partito è infatti Forza Italia con il 17% . Dalla parte della sinistra ottimo risultato per la lista Isernia Futura che rappresentava Castrataro ma anche Luigia Altopiedi come moglie del compianto Ugo De Vivo. Sono loro il primo partito con il 12,7% e in caso di vittoria dovrebbero fare il pieno di seggi. Bene anche la lista di Volt che arriva con il 6,58% doppiando il risultato del Movimento Cinque Stelle alla prima partecipazione a una competizione in Molise, regione di provenienza della segretaria nazionale Federica Vinci. Percentuale a una cifra per il Pd che si ferma a 9,62% che vince ma non convince perchè supera di poco la bassa percentuale ottenuta alle ultime regionali. Irrilevante la percentuale di Sinistra Verde e solidale che raggranella il 2,31%. 
 
A livello di centrodestra a parte la ottima performance di Forza Italia e la pessima della Lega ci sono altri 5 partiti e liste da analizzare. Buona ma non sfonda la lista Isernia Migliore di Roberto di Baggio che si piazza al secondo posto e arriva al 8,53%. L'Udc che in questa competizione elettorale è rappresentata dall'assessora regionale Filomena Calenda si ferma solo al terzo posto con un misero 5,77% che è ben poco per una donna di governo regionale. La lista di Niro e Di Lucente Popolari per l'Italia si ferma al quarto posto e raggiunge il 5,16% , poco per un consigliere regionale che forse si è impegnato più su altri territori che sul capoluogo di provincia. Iris l'altra lista di Di Baggio arriva al 5,09%. La buona performance di Melogli sta quindi tutta nel lavoro di Forza Italia e i suoi satelliti voluti non solo da Roberto Di Baggio ma dalla stessa Annaelsa Tartaglione sempre presente nel dibattito cittadino. Penultimo posto per Alleanza per il Futuro di Giovancarmine Mancini. La lista arriva al 4,59%. 
 
Del tonfo di Tedeschi e Iorio avevamo già parlato: Fratelli d’Italia  si ferma all’8,39%.  Il ballottaggio è in programma il 17 e il 18 di ottobre. La domenica urne aperte dalle 7 alle 23, il lunedì dalle 7 alle 15. Subito dopo comincerà lo spoglio.