CARENZA DI PERSONALE AL CONSIGLIO REGIONALE, L'ALLARME DI MICONE: LE ATTIVITÀ RISCHIANO LA PARALISI - Molise Web giornale online molisano

Carenza di personale al Consiglio Regionale, l'allarme di Micone: le attività rischiano la paralisi

In considerazione della carenza di personale nelle strutture di assistenza agli organi del Consiglio regionale, il Presidente Salvatore Micone ha dichiarato: “Mi ritrovo con dispiacere a constatare che le varie richieste espresse in forma ufficiale, con una previsione normativa in legge finanziaria e con atti di indirizzo all’Esecutivo, circa la necessità di destinare al Consiglio regionale, e alle strutture che lo assistono, personale di ruolo per consentirgli attendere alle sue responsabilità istituzionali e politiche, sono rimaste totalmente inevase. Come più volte evidenziato i vari pensionamenti hanno ridotto grandemente il numero complessivo degli addetti alle strutture poste al servizio dell’Assemblea e delle Commissioni consiliari. Il personale rimasto, che ringrazio per la fattiva disponibilità sempre dimostrata, si è dovuto, da tempo, accollare i compiti dei Servizi e degli Uffici rimasti scoperti per la quiescenza del personale a suo tempo dedicato. Una situazione difficile che è destinata ad aggravarsi ulteriormente con le persone che hanno programmato nei prossimi mesi di lasciare il servizio per raggiunti limiti di età. A fronte di tutto questo, pur comprendendo le necessità delle altre strutture della Regione, non c’è stata l’assegnazione di nessuna delle varie unità previste per la mobilità esterna attivata dall’Ente. Voglio sperare che questa condizione non si protragga oltre, arrivando alla paralisi completa delle attività. Ciò testimonierebbe mancanza di rispetto e considerazione per il ruolo costituzionale e politico che il Consiglio regionale riveste. Auspico quindi che nel più breve tempo possibile la Giunta regionale, e le strutture preposte, attivino le procedure necessarie per assegnare le unità di personale, anche attraverso nuove assunzioni o il ricorso a procedure di stabilizzazione in corso, necessarie al Consiglio regionale per consentirgli di attendere al meglio al proprio ruolo legislativo, regolamentare e amministrativo, oltre che di controllo e di indirizzo politico per l’Esecutivo”.