AVARIA IN MARE PER UN PESCHERECCIO, SOCCORSO DALLA CAPITANERIA DI PORTO DI TERMOLI - Molise Web giornale online molisano

Avaria in mare per un peschereccio, soccorso dalla Capitaneria di Porto di Termoli

Nella mattina odierna l’organizzazione SAR della Capitaneria di porto di Termoli, delegata dal MRSC di Pescara, finalizzata alla garanzia della sicurezza della navigazione ed alla tutela della vita umana in mare ha consentito il salvataggio di due marittimi a bordo di un peschereccio interessato da un allagamento dello scafo.

In particolare, le operazioni di soccorso hanno avuto avvio da parte del Comando della guardia costiera termolese a seguito di MAYDAY lanciato dal Comandante dell’unità, la quale si trovava in attività di pesca ad una distanza di circa 8 miglia nautiche dalla costa, in virtù di un rilevante allagamento dell’unità il quale aveva, peraltro, comportato lo spegnimento del motore e dei sistemi di bordo.

Immediata è scattata la risposta dalla sala operativa della Capitaneria di porto di Termoli la quale ha provveduto all’invio in zona della motovedetta dipendente CP2115 ed alla verifica di unità presenti zona. Verificata la presenza sul posto di altri pescherecci iscritti nel compartimento termolese si disponeva il dirottamento di uno di essi per apprestare gli interventi del caso. La situazione acquisiva particolare complessità in virtù della interruzione delle comunicazioni via radio con l’unità da soccorrere, dato che l’allagamento aveva comportato il mancato funzionamento degli apparati, e pertanto le stesso sono proseguite con le ulteriori unità dirottate sul punto.

Nell’immediatezza, uno dei motopesca presenti in zona riusciva ad avviare il rimorchio dell’unità proseguendo in direzione del porto di Termoli. A questo punto raggiungevano le unità in rimorchio la motovedetta CP 2115, il gommone GC A077 ed un mezzo della società Guidotti Ship a cui la sala operativa disponeva l’uscita al fine di condurre sul punto personale dei Vigili del Fuoco dotato di pompa di esaurimento alimentata da gruppo elettrogeno.

Le operazioni venivano svolte con notevole perizia marinaresca del personale della Capitaneria di porto nonché dei soggetti privati intervenuti i quali, nonostante le proibitive condizioni marine, riuscivano a mezzo di trasbordo sul gommone G.C. A077 a far pervenire a bordo del peschereccio sinistrato prima la pompa di esaurimento ad immersione della motovedetta CP 2151 e poi la pompa elettrica in dotazione ai Vigili del Fuoco accompagnata dal relativo personale specializzato. Le pompe pervenute a bordo, grazie al decisivo e difficile intervento del battello pneumatico della guardia costiera, venivano avviate e garantivano così la galleggiabilità sino al rientro in porto dell’unità la quale, con l’ausilio del pratico locale, veniva condotta presso un cantiere nautico e posta in sicurezza all’interno del porto.

Il Comandante Nacarlo della Capitaneria di porto, all’esito delle operazioni, ha espresso la propria soddisfazione per il pregevole operato degli uomini e dei mezzi intervenuti che ha consentito il salvataggio dei due marittimi a bordo dell’unità, nonché del motopesca che rischiava di perdersi: ancora una volta, l’azione sinergica della marineria locale, dei servizi tecnico nautici ed il prezioso ausilio dei vigili del fuoco, sotto il coordinamento della competente Autorità Marittima, hanno garantito elevata efficienza e professionalità all’azione di soccorso.