BALLOTTAGGIO ISERNIA, CENTRODESTRA: SALTA L’ACCORDO POLITICO CON MELOGLI - Molise Web giornale online molisano

Ballottaggio Isernia, centrodestra: salta l’accordo politico con Melogli

Clima incandescente a Isernia verso il ballottaggio del 17-18 ottobre, col centrodestra che non ha ritrovato l'unità, nemmeno quella politica. Non sembrerebbe esserci più l’appoggio e l'accordo con il partito di Giorgia Meloni al candidato del centrodestra Gabriele Melogli. Le trattative sembrerebbero ancora non del tutto chiuse, infatti, una parte, non minoritaria, del partito della Melodi sta cercando di trovare un accordo "politico" utilizzando i contatti romani.
Forza Italia, Udc, Popolari, Lega pretendono un accordo a modo proprio con Fratelli d’Italia. Sintetizzando per accordo si intende la richiesta unilaterale dei voti di FDI che, in cambio, dovrebbe ricevere nulla. Nessun accoglimento delle proposte di Giorgia Meloni, né programmatiche (come la richiesta della difesa dell’ospedale Veneziale da tagli indiscriminati eventualmente contenuti nei POS presenti e futuri) né politici (come la presenza in Giunta comunale di uomini e/o donne facenti capo alla coalizione guidata da Cosmo Tedeschi). Ancor meno, sembra, sia la disponibilità dei regionali di concedere margini a Fratelli d’Italia sulla politica regionale.
Bocciata dunque la proposta presentata da Di Sandro sulla richiesta di tavoli politici periodici a livello regionale. Così come bocciato è stato il punti sulla reintegra dei consiglieri surroga a partire da questa legislatura. Cosa questa che avrebbe garantito a FDI di avere in Consiglio regionale altri due consiglieri (lo stesso Di Sandro e Massimiliano Scarabeo). Cosa questa che avrebbe comportato che il partito della Meloni diventasse la prima forza politica in Consiglio regionale con la presenza di 4 consiglieri. 
Dalla sanità alla politica la risposta della coalizione che appoggia Gabriele Melogli pare sia stata un “niet” univoco capeggiato dalla Tartaglione e da Toma. 
Secondo indiscrezioni dell’ultima ora, sabato 9 ottobre ci sarebbe stato un incontro tra Filoteo Di Sandro e Annaelsa Tartaglione. L’incontro pare sia avvenuto su territorio romano.
I bene informati parlano di un testo presentato dal coordinatore regionale di Fratelli d’Italia piuttosto corposo in cui si parte dalla difesa dell’ospedale Veneziale da tagli indiscriminati eventualmente contenuti nei POS presenti e futuri.
Il primo punto relativo alla sanità è seguito da altri punti programmatici sia relativamente alla città di Isernia che di politica regionale. 
Nel dettaglio, la coalizione legata a Cosmo Tedeschi e facente capo a FDI che ha riportato il 16% dei consensi avrebbe anche posto in essere la richiesta di un vero e proprio accordo politico comprendente posti in Giunta al Comune di Isernia (in caso di vittoria di Gabriele Melogli) a favore della coalizione guidata da Cosmo Tedeschi. Il partito di Giorgia Meloni però è andato oltre, ponendo l’attenzione anche sui futuri rapporti regionali. Si parla di un documento presentato da Filoteo Di Sandro in cui si intende definire l’unità del centrodestra anche per le prossime scadenze elettorali garantendo, fin da ora, pari dignità a tutti i partiti e i movimenti della coalizione. Magari, si dice, con un tavolo politico da convocare ogni tre mesi per discutere la linea di indirizzo da dare alla politica regionale. Nel pacchetto, sempre secondo indiscrezioni, ci sarebbe anche il “risarcimento” che l’intera coalizione che fa capo a Donato Toma dovrebbe dare al partito di Giorgia Meloni attraverso la reintegrazione dei consiglieri surroga nell’assise regionale a partire dal prossimo mese.
La risposta sembrerebbe che sia una controproposta che i partiti avrebbero inviato al coordinatore di FDI attraverso il candidato sindaco Melogli e che, in definitiva, direbbe: si raggiunge l’unità del centrodestra e FDI si impegna ad essere fedele alla coalizione. Traducendo il politichese: si chiede al partito di Giorgia Meloni di rimettersi in riga verso Forza Italia senza nulla a chiedere in cambio. 
Se l’indiscrezione fosse confermata, come pare che sia, si allontanano tutte le possibilità di un accordo nella coalizione per il ballottaggio di Isernia. I partiti di governo regionale che seguono la linea Toma, capeggiati dalla parlamentare berlusconiana Annaelsa Tartaglione, vogliono l’appoggio incondizionato di Iorio e Di Sandro che, a loro volta, non avrebbero nessuna intenzione di farsi manovrare come burattini dalla trentenne isernina che ha già ridotto a brandelli la coalizione che nel 2018 era riuscita a battere i cinquestelle nel loro momento di ascesa alle regionali. 
Si spiana la strada verso la vittoria di Piero Castrataro grazie alla spaccatura di un centrodestra incapace di dialogare.